Nocerina, ecco gli ultimi arrivati
I tre moschettieri arrivano in sala stampa con storie e motivazioni differenti. Barusso, Pagano e Figliomeni appartengono agli affari conclusi nell'ultimo giorno di mercato, troppo tardi per alcuni, forse ancora in tempo per la salvezza nel pensiero di altri.
Tre volti nuovi, tre combattenti (nelle loro parole) pronti a sacrificarsi per la salvezza della Nocerina. Sono stati presentati oggi pomeriggio in contemporanea dal diesse Pitino, il quale ci tiene a precisare che "il 90% delle operazioni pensate sono andate in porto". Pitino poi continua: "Abbiamo fatto grandi cose anche in uscita, piazzando quei calciatori che non rientravano più nei piani dle mister. Ho apprezzato quelli che hanno scelto la Nocerina perchè non è facile in questa situazione. Non dobbiamo demoralizzarci dopo la sconfitta con l'Ascoli perchè non ci condanna. Ora abbiamo un organico competitivo e quindi cercheremo di risalire". Al centro della triade siede Biagio Pagano che, un pò per simpatia, gioca a fare l'addetto stampa del timido Barusso: "Ho due figli a casa e ora ne ho ritrovato un altro (i due sono stati compagni a Rimini e a Livorno, ndr). Posso assicurare che Ahmed è un toro, spacca le porte e gli avversari". All'aggressività del minuto Pagano, rispondono i sorrisi del massiccio Barusso, sul quale Auteri confida molto per ritrovare pressione nel centrocampo: "Prima di firmare con la Nocerina - continua Pagano - mi sono informato e tutti mi hanno detto che il gioco del mister è quello più adatto alle mie caratteristiche. Posso fare l'esterno, ma anche la punta centrale all'occorrenza. Nel gioco d'attacco mi esalto. Ho voluto questa squadra per rimettermi in gioco e dimostrare il mio valore. Non vedo l'ora di scendere in campo". Qualche parola viene strappata anche a Barusso, che ad ogni domanda, scherzosamente, dice di rivolgersi a Pagano, ma che poi confessa: "Sono felice di dare il mio contributo alla Nocerina. In passato forse non ho raccolto tutto ciò che meritavo e spero che qui potrò dimostrare le mie qualità e rilanciarmi". In ultimo tocca a Figliomeni, che non sembra molto turbato dalla situazione in classifica: "Venendo qui ho accettato una situazione non facile. Mi stimolano le sfide e se ho lasciato Varese è perchè voglio giocare e mettermi alla prova".


