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Nocerina, contestazioni alla ripresa degli allenamenti

Nocerina, contestazioni alla ripresa degli allenamenti TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Esposito
domenica 8 gennaio 2012, 19:30Nocerina
Oltre trecento tifosi presenti al San Francesco per contestare l'operato della società. Obiettivo principale il ds Ivano Pastore.

Il primo giorno senza Gaetano Auteri è un vortice di sensazioni altalenanti che passa attraverso la presenza massiccia dei tifosi all'allenamento della squadra. Oltre trecento presenze per testimoniare il disappunto verso l'attuale gestione della Nocerina, che nel girone d'andata ha consumato le sue speranze di salvezza nel penultimo posto in classifica e nel sacrifico del tecnico siciliano. Ci sono tutti i calciatori disponibili agli ordini di Salvatore Campilongo. All'ingresso in campo parte la contestazione, durissima. Vengono lanciati in campo due petardi. La deflagrazione rompe un turbine di voci che non ha risparmiato nessuno. Il bersaglio scelto è il Direttore Sportivo Ivano Pastore, che poi lascia spazio nei cori al Presidente Giovanni Citarella, i principali responsabili, a detta della tifoseria, della crisi in cui è sprofondata la Nocerina.

Neanche l'intervento diretto di Campilongo riesce a calmare la situazione. L'allenatore napoletano viene invitato a baciare lo stemma rossonero e a recarsi in campo ad allenare la squadra. Una situazione insostenibile che però non ferma i calciatori. La blanda seduta a cui viene sottoposto il gruppo ( possesso palla, partita a campo ridotto e brevi allunghi) serve a Campilongo per avere un primo quadro della situazione, che invce è chiarissimo nei tifosi. Vengono chiesti a gran voce altri rinforzi, lo stesso Campilongo è esortato a lasciare da subito la guida della Nocerina senza nuovi elementi.

In soli sei mesi si è passati dalle dichiarazioni d'amore alle minacce verbali. Gli eroi della promozione, osannati e celbrati, oggi hanno subito la cacciata dal tempio. La caduta degli dei si è materializzata nella mesta uscita di scena del gruppo sotto i fischi assordati di un gruppo di tifosi che è riuscito ad invadere il recinto di gioco. Al divieto di avere un colloquio con Pastore, i tifosi hanno minacciato di entrare negli spogliatoi. Solo il raziocinio di Campilongo, intervenuto a sedare gli animi, ha impedito lo sfondamento. Nulla però ha impedito che le minacce continuassero all'esterno dell'impianto. Una dozzina di sostenitori ha atteso l'uscita del presidente Giovanni Citarella e del direttore sportivo Ivano Pastore, macchiandosi di minacce verbali che per poco non si sono tramutate in violenza fisica. Il giorno di follia si è consumato in una domenica che ha rivoluzionato gli schemi di una Nocerina che ora deve tentare la risalita, durissima come le contestazioni.

Fonte Luigi Caputo - TuttoNocerina.com

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