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Nocerina, con la forza della disperazione

Nocerina, con la forza della disperazione TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
domenica 22 gennaio 2012, 16:00Nocerina

Momento notoriamente drammatico in casa rossonera. A rendere ulteriormente assordante la sirena d’allarme è la lista degli indisponibili su cui mister Salvatore Campilongo si sta arrovellando in questa immediata vigilia di sfida al Rigamonti di Brescia contro le rondinelle. Per il decisivo match contro gli uomini di mister Calori sono costretti ai box per infortunio ben tre dei nuovi arrivi del mercato di riparazione di Gennaio: i difensori Rea e Giuliatto, ed il centrocampista Mingazzini. A questa triplice defezione va ad aggiungersi il forfait del lungodegente Del Prete, esterno difensivo, e di Negro, attaccante. Scelte spinose, dunque, per il trainer rossonero. In una partita durissima, da “dentro o fuori”, va ipotizzandosi uno schieramento che contempla Concetti tra i pali; Bolzan e Nigro (o Piroli) sugli esterni di difesa; Di Maio e De Franco coppia centrale; Bruno e Parola a protezione della difesa; Farias e Gherardi centrocampisti avanzati; Plasmati unica punta. Forti dubbi su chi sarà il terzo centrocampista: inserimento di De Liguori sulla linea di Parola e Bruno (per una sorta di 4-3-2-1) oppure di Catania come collega di linea di Farias e Gherardi (per un 4-2-3-1)? A Campilongo il compito di dipanare la cervellotica questione.

Per il Brescia saranno assenti Vass, Feczesin e Salamon.

I risultati degli incontri di ieri pomeriggio sanciscono un ritardo pari a 7 punti per la Nocerina dalla zona salvezza; nel posticipo di stasera delle ore 19, Farias e compagni dovranno dimostrare, in primis, di ripetere il discreto lavoro in fase di contenimento e copertura che pur positivamente si è visto nella partita casalinga contro il Sassuolo, capolista, cercando, però, contestualmente, di bandire qualsiasi atteggiamento rinunciatario in chiave di impostazione di trame di gioco offensive.

Non è ancora il tempo dei processi, dei capri espiatori e della ricerca dei responsabili da condannare al pubblico ludibrio per il negativo rendimento della squadra dopo 22 partite disputate. Quando Gavillucci di Latina fischierà il calcio d’inizio, 90' minuti separeranno la Nocerina dal suo destino. Solo dopo di essi si saprà se esso sarà speranza o precipizio. Quel che è sicuro è che, durante la contesa, solo con la lotta e la strenua abnegazione i limiti tecnici possono cedere il passo ad affermazioni inaspettate. Un tempo, non tanto remoto, si andava furoreggiando: “La Nocerina paura non ne ha”. Che nella notte lombarda il bagliore di questo urlo possa balenare tutt'intorno nell'aria alla fine delle ostilità.

Fonte TuttoNocerina

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