Nocerina, Catania: "Il club e i tifosi meritano la salvezza"
Nel bene o nel male uno dei protagonisti di questa Nocerina è stato Emanuele Catania, che si è presentato in sala stampa ai giornali e alle televisioni per lasciare alcune importanti dichiarazioni. L'analisi di tutti è che la Nocerina giochi bene al calcio, imponga spesso il proprio ritmo e molte volte vada in vantaggio ma per sfortuna, inesperienza o altri motivi non si riesce a chiudere le partite. Catania ha chiosato: "A mio parere esprimiamo forse il più bel gioco di tutta la categoria. Fino ad oggi, fatta eccezione del Brescia, non ho visto nessuna squadra in grado di metterci sotto e di imporre il suo gioco, siamo stati alla pari delle grandi e le abbiamo messe in difficoltà, l'aspetto da migliorare è psicologico. Non dobbiamo disunirci se andiamo sotto o se ci pareggiano, oggi se avessimo avuto 5 o 6 punti in più non avremmo rubato nulla e nessuno ci avrebbe accusato ingiustamente". Domenica all'ora di pranzo c'è la Reggina, quanto è importante questa sfida? "La Reggina a mio avviso e non solo, penso di poter parlare anche per tutto il resto del gruppo, è la squadra più forte di questo campionato, noi vediamo le gare di tutte le avversarie in TV, ultima quella di ieri sera tra Bari e Verona. La Reggina gioca benissimo, però non ci spaventa, perché in trasferta vantiamo un buon ruolino di marcia, ma soprattutto contro squadre come quella calabrese che si aprono e concedono spazi, possiamo pungere. Andiamo lì con la consapevolezza della nostra forza e la voglia di giocarcela fino alla morte".
Appunto, fino alla morte. Guardando la classifica siete in pienissima zona retrocessione, questa salvezza va agguantata con le unghie e con i denti. "Si, assolutamente! I nostri tifosi la meritano. Ci stiamo allenando sempre di più, possiamo allenarci anche 20 ore consecutive se dovesse essere necessario per far punti. Dopo la gara di Grosseto ci siamo guardati e ci siamo detti insieme al mister che qualcosa va cambiato perché giochiamo bene e con tanta voglia ma raccogliamo ancora poco, dobbiamo essere più calmi e dobbiamo saper gestire il vantaggio. La mentalità deve cambiare, anche il punto a volte può andar bene. Dobbiamo imparare ad essere anche più furbi. Proveremo a salvare questa squadra e resteremo attorno al mister fino alla morte. Se domenica segno corro ad abbracciarmelo".


