Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Nocerina, Auteri: "Non mi piace prender gol, è segno di non aver lavorato bene"

Nocerina, Auteri: "Non mi piace prender gol, è segno di non aver lavorato bene" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Marco Fornaro
giovedì 5 gennaio 2012, 19:00Nocerina

A fine rifinitura a presentarsi nella sala conferenze è, come di consueto, Gaetano Auteri. Il trainer rossonero inizia subito parlando del nuovo acquisto, Angelo Rea, in campo con i compagni sin da oggi e nella lista dei convocati: "Oggi è stato il primo allenamento, quindi non ho potuto ricavare chissà quali informazioni però parlandoci mi ha detto che si è allenato con continuità. Non è facile capire come sta in così poco tempo però fa parte dei convocati. Se gioca? Un calciatore appena arrivato ha bisogno di tempo per inserirsi, non ha mica la bacchetta magica". Chi invece è al lavoro da tempo con la squadra è Alessandro Gherardi, sono buone le possibilità che domani faccia il suo esordio in campionato ed è anche lo stesso tecnico a confermare: "Gherardi è un giocatore che si sta allenando da tempo con noi, ma è alla prima partita, come altri della squadra e bisogna dosarli bene. Non li si può mandare tutti in campo insieme. Catania sta bene, ha recuperato mentre Farias ha svolto un lavoro personalizzato in Brasile e ieri l'ho trovato discretamente bene. E' quello che mi da maggiori garanzie al momento". Pressato poi sulla questione dei nuovi arrivi, Auteri si lascia andare ad una confessione: "Volete sapere se gioca Giuliatto? Si, gioca mentre per Mingazzini vi lascio il dubbio. Plasmati sta bene e potrebbe giocare anche insieme a Castaldo. Io non ho ancora deciso la formazione ma mettere troppi giocatori nuovi insieme può crearci difficoltà". Dalle nuove presenze alle tante assenze il passaggio è breve ed il trainer parla dello stop che ha colpito Maikol Negro: "L'assenza di Negro è importante, il ragazzo stava giocando anche bene e mi dispiace molto per lui. Purtroppo sono cose che capitano, forse è stata anche la troppa voglia di mettersi in mostra. Del Prete, invece, ha ancora un pò di fastidio (al ginocchio ndr) e non ci sarà".

Domani Nocerina-Pescara è per tanti la sfida tra Zeman e Auteri, due visioni del calcio votate all'offensiva ma per il trainer sicialino non esiste questo dualismo: "Il calcio vive di tanti luoghi comuni, personalmente non la ritengo una sfida a due. A me non piace prendere gol, anzi piace creare iniziative per realizzarne di reti. Paradossalmente se ne prendiamo tanti significa che non ho lavorato bene. Su Zeman? Penso che a volte si dicono delle cose e poi se ne fanno altre". Dal tecnico si passa poi all'analisi della squadra, un Pescara che veleggia nelle zone alte della classifica: "Questa squadra la possiamo rapportare al Foggia della passata stagione, con tanti giovani di talento e qualità. Hanno tanti punti in classifica e questo significa che non sarà assolutamente facile domani per noi. Dobbiamo essere aggressivi, avere un atteggiamento mentale più libero come forse non riusciamo ad avere ultimamente in casa. Delle prossime sei gare ne giocheremo quattro in casa quindi dobbiamo assolutamente liberarci dall'ansia di giocare davanti al nostro pubblico". Ai tifosi, Auteri, fa quasi un appello: "Sono sicuro che chi ha davvero il sangue rossonero sarà pronto a soffrire con noi, domani ed in tutte le gare che restano alla fine del campionato". La chiusura poi è sullo scandalo che ha colpito il mondo del calcio negli ultimi giorni e per il quale Auteri spende parole, giustamente, pesanti: "E' proprio uno schifo. Rimango sconcertato leggendo queste cose, mi sento come uno che arriva sulla Luna. Pensavo che il mondo del calcio fosse diverso dalla vita, almeno per quanto riguarda la corruzione e invece si scopre addirittura peggio. Se ci sono organizzazioni del genere che arrivano a convincere i giocatori allora un allenatore vede con più chiarezza alcune situazioni e inizia a dubitare. Non capita a queste categorie, ma sicuramente in categorie inferiori dove c'è precarietà e poca sorveglianza".

Fonte Boffardi-Tuttonocerina

Altre notizie Nocerina