Nocerina, Auteri: "Giusto fermarsi, condivido in pieno la decisione presa dalla Figc"
Nocerina vincente per due volte di fila, Nocerina in continuo cambiamento anche sotto l’aspetto tattico. L’ultima novità in ordine di tempo? Il 4-3-3 varato a Grosseto. Di questo e altro parla Gaetano Auteri ad inizio settimana. Sotto con la tattica: "La scelta è stata fatta per adeguarsi al modo di giocare del Grosseto. Come terzo centrocampista ho scelto Laverone per una questione di caratteristiche. Secondo me lui è bravo a stringere ma anche ad andare a concludere. Può fare molto di più, lo dico per stimolarlo ulteriormente. La squadra a Grosseto è partita bene. Poi si è fermata un attimo a speculare dopo i l gol del vantaggio. Ma nel secondo tempo, fin dalle prime battute, ho visto la determinazione giusta, le motivazioni feroci, il pareggio non serviva, bisognava portarsi a casa tutto".
Parla di qualche singolo protagonista: "Bene Farias, recuperato sotto l’aspetto psicologico, tecnicamente non è mai stato in discussione. A Castaldo proprio oggi ho detto di giocare a mente libera, senza assilli perché lui è uno che può dare molto nelle sette finali che andremo a giocare. Importante il contributo di Rea e Figliomeni, che tra le altre cose fanno crescere il rendimento di De Franco. Può fare ancora di più Barusso, ha presenza e spessore per farlo". Le motivazioni come tasto da battere con frequenza spasmodica: "La Reggina è una signora squadra ma se perde a Nocera sopravvive comunque. Noi invece non possiamo sbagliare. Per noi, fino alla fine, sarà sempre questione di vita o di morte". E le ultime parole portano alla morte in campo, vera e fuori metafora, di Morosini. Il mister di Floridia professa il suo sgomento: "Una fatalità, un destino assurdo, gli atleti sono sempre monitorati e per quanto possano attraversare momenti particolari, mi riferisco anche a problemi personali, trovo senza spiegazioni logiche una morte così. Giusto fermarsi, condivido in pieno la decisione presa dalla Figc".


