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Nocerina, Auteri da uomo osannato a bersaglio

Nocerina, Auteri da uomo osannato a bersaglio TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
domenica 11 dicembre 2011, 21:15Nocerina

L'INIZIO- E' iniziato come le migliori storie d'amore il matrimonio tra la Nocerina e Gaetano Auteri. Si sono rincorsi a lungo, desiderati, stuzzicati e provocati per quasi due mesi. Tanto sono durate le trattative tra la società rossonera ed uno "Special One" della C che attendeva di disputare i play-off di categoria con il Catanzaro. Citarella però voleva lui, aveva già deciso che sarebbe stato l'allenatore dei molossi per la futura stagione in Seconda Divisione, ma così non fu. E' storia nota il ripescaggio e l'approdo improvviso in Prima Divisione, Auteri però aveva già firmato e messo nero su bianco l'inizio della sua storia in rossonero. Viene allestita una squadra seguendo le sue indicazioni, il diktat siciliano del 3-4-3, arrivano Scalise, De Liguori, Di Maio, Castaldo. Giocatori importanti, ma l'obiettivo iniziale di quella squadra è la salvezza, forse con uno sguardo verso la parte alta della classifica ma si parla, inizialmente, solo di puntare al mantenimento della categoria. L'inizio di campionato è incoraggiante, la squadra c'è ma poi arriva la debacle di Siracusa che fa piombare i tifosi nell'ennesima paura di vivere una stagione deludente come lo era stata quella appena conclusasi con l'avvicendamento in panchina di Pastore e Padalino ed infine il ritorno del tecnico campano. Ma con Auteri è un'altra storia, il trainer fa vedere di avere le idee chiare e poco a poco riesce ad inculcare ai giocatori la sua filosofia di gioco.

LA SVOLTA- La partita che cambia una stagione non può che capitare in un'atmosfera magica come la notte romana, la Capitale s'illumina di rossonero e l'invicibile armata dell'Atletico Roma cade sotto i colpi dei rossoneri. E' la notte di Maikol Negro, che si inventa due reti che infiammano il "Flaminio" e stendono la squadra di Incocciati che mai aveva subito l'onta della sconfitta, fino al passagio della Nocerina. Da lì in poi partirà la cavalcata trionfale dei molossi. Fino alla storica promozione in Serie B dopo 33 anni di inferno, un traguardo raggiunto con il pareggio di Foggia, ma costruito con nove mesi di lavoro, sacrificio e gare stupende. I tifosi sono in putiferio, le vie delle due Nocera si trasformano in arterie pulsanti di entusiasmo e si può finalmente gridare al miracolo reso vero dal trainer arrivato dalla Sicilia, quasi in punta di piedi. E' lui ad essere ossannato, a diventare il principale artefice del successo e ad essere idolatrato.

SERIE B- E' l'estate della passione, della gioia, ma anche quella della consapevolezza che sarà un campionato durissimo quello che attenderà i molossi. Approcciarsi ad un nuovo contesto non è semplice, soprattutto per molti giocatori che quella categoria non l'hanno mai assaporata, ma c'è la sensazione che se la Nocerina continuerà ad essere quella vista fino a Maggio allora non c'è traguardo che possa essere precluso. Il mercato porta a Nocera molti giovani e pochi acquisti di spessore, si interviene in extremis con l'acquisto di Del Prete e Sacilotto quando ormai l'impatto con la B è stato durissimo. I tre schiaffi di Sassuolo sembrano però aver dato una scossa alla squadra che reagisce e ferma prima il Brescia e poi vince e convince a Livorno. Poi una serie di alti e bassi fino alla sfolgorante vittoria con la Sampdoria che sembra ridare luce e speranze alla Nocerina che però da lì in poi si abissa.

LA CRISI- Tre sconfitte di fila dopo i blucerchiati impongono ai rossoneri la vittoria contro il Vicenza al "San Francesco". Il palcoscenico è quello giusto per rimettere in carreggiata una stagione e la partita si avvia anche sui binari giusti. Due a zero per i molossi ed è di nuovo festa sugli spalti, una gioia che si interrompe nel giro di dieci minuti quando i rossoneri si eclissano e vengono raggiunti da Abbruscato e compagni. Stessa sorta sette giorni più tardi, quando la Nocerina con Varese fa ancora peggio passando dal doppio vantaggio al doppio svantaggio, quattro a due per i lombardi ed il pubblico sbotta per l'ennesima debacle interna. La pazienza e la fiducia dei tifosi sembrano essersi consumati ed è lo stesso Auteri, fino a qualche mese fa visto come un santo, a finire sulla graticola per qualche scelta sbagliata di troppo e reo di non aver preteso degli innesti adeguati alla categoria.

FIDUCIA- La società per voce del patron Citarella, nonostante l'ennesimo capitombolo interno contro il Crotone, ha rinnovato la fiducia al tecnico. A tempo determinato però, perchè si aspetterà il mercato di Gennaio e poi si tireranno le somme. La classifica è si deficitaria, ma non compromessa a tal punto da far versare lacrime anticipate. Nel calcio ci vuole poco a passare dall'altare della santificazione al patibolo, ma rinnovare la fiducia ad Auteri secondo tutti gli addetti del settore è stata la scelta giusta. Il tecnico di Floridia ha le capacità e la mentalità giusta per tirarsi fuori dagli impicci e ritornare ad essere lo "Special One". La salvezza è ancora a portata della Nocerina e riuscirci senza passare per i play-out sarebbe il vero miracolo.

Fonte TuttoNocerina

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