Nocerina, "Auteri crea più spettacolo"
Nicola Maiorino è stato segretario della Nocerina di Costabile D’Agosto e di Gigi Delneri, è stato al fianco della squadra dall’Eccellenza fino alla quasi promozione in serie B persa per un soffio ai play-off contro l’Ascoli. Ma è stato anche di più; è stato un grande uomo spogliatoio, un motivatore fuori dal campo, è stato accompagnatore degli arbitri ed è stata una figura indispensabile che dietro le quinte ha contribuito a fare grande la storia della Nocerina nei primi anni ’90. Gentilmente ha concesso un’intervista in esclusiva a noi di TuttoNocerina.com
Dottor Maiorino, innanzitutto come sta? “Sto molto bene e sono felice di poter concedere un’intervista e parlare della Nocerina che da sempre porto nel cuore, sono solo un po’ amareggiato per la situazione che oggi vive la squadra in B, ma sono fiducioso per il futuro”.
Lei ha vissuto tanti momenti belli con la Nocerina, dalla rinascita dopo l’Eccellenza fino ad arrivare ad un passo dalla serie B, qual è il ricordo più bello che porta con se dopo questa esperienza? “Sceglierne uno non è facile, a Nocera ho lasciato solo bei ricordi, ricordo i tifosi calorosi, che mi hanno dato tante gratificazioni, conoscerli è stata una delle cose più belle della mia vita. Ricordo piacevolmente la collaborazione con Giovanni Citarella, l’attuale presidente, con lui c’è sempre stato un bel rapporto di stima reciproca e ricordo con piacere i miei rapporti con gli arbitri. In qualità di accompagnatore dei direttori di gara, ho avuto l’opportunità di conoscere tante persone con le quali ho avuto modo di scambiare chiacchiere interessanti. Ho avuto l’opportunità di stringere un rapporto più stretto con Roberto Rosetti e vederlo poi arbitrare la finale degli Europei mi ha inorgoglito. Con tutti gli arbitri che venivano a Nocera riuscivo ad avere buoni rapporti, il mio mestiere lo facevo con passione, persino con la febbre a 40 un giorno ero al campo e per nulla al mondo sarei mancato. Inoltre ricordo con piacere che durante il mio periodo a Nocera ho avuto modo di conoscere l’attuale direttore generale del Napoli con il quale posso dire di aver stretto un bel rapporto di amicizia, mi piacerebbe rincontrarlo. Devo tutte queste conoscenze alla Nocerina ”.
Quali sono secondo Lei, le differenze tra la Nocerina di Delneri e quella di Auteri? “Beh ad essere sincero a parità di categoria la serie C1 di allora era di tutt’altro spessore, c’erano tutte squadre attrezzate per fare bene, molto toste e forti tatticamente, il campionato affrontato l’anno scorso dalla squadra di Auteri secondo il mio parere era di qualità inferiore, ma il modulo di Auteri vince e convince. Di sicuro veder giocare la Nocerina di Auteri è più piacevole rispetto a quella di Delneri, oggi la Nocerina crea più spettacolo che allora”.
Se non sbaglio, ci sono stati dei contatti tra Lei e l’attuale società per un suo probabile ritorno a Nocera quando Bruno Iovino lasciò la squadra, ci sarà la possibilità in futuro di rivederLa in rossonero? “Questa è una mia grande amarezza, è vero che ci sono stati dei contatti, io avrei voluto occuparmi del settore giovanile, ho avuto contatti con Pasquale Ussia ma poi non ci siamo più sentiti, non voglio essere polemico, ma porto dentro questo dispiacere e mi auguro di poter tornare un giorno a Nocera, il mio cuore è rimasto lì”.
Le piacerebbe sbilanciarsi e dirmi qual è il giocatore più forte della Nocerina che Lei ha visto in prima persona e qual è il giocatore più forte della Nocerina di oggi? “Sicuramente Lorenzo Battaglia è stato il giocatore più forte che ho visto a Nocera, ma era un ragazzo con un carattere molto fragile e così purtroppo calcisticamente ha ottenuto poco, con le sue capacità poteva tranquillamente calcare a buoni livelli i campi della serie A, ha avuto poche occasioni di mettersi in mostra, e spesso il suo carattere lo tradiva così come lo tradì in occasione dei play-off contro l’Ascoli; Lorenzo fu espulso e questo condizionò tantissimo la nostra gara, ma ricordo benissimo che la settimana prima della gara era molto turbato, però lo ricordo come un ragazzo con delle qualità enormi, un vero talento. Oggi invece vedo in Diego Farias un giocatore eccellente, di categoria superiore, mi piace tantissimo e credo che sentiremo parlare di lui a lungo”.
La Nocerina riuscirà a salvarsi? “Lo spero e credo che la forza della squadra debba essere nel suo presidente, perché Giovanni Citarella è il primo tifoso della Nocerina, tiene tanto ai molossi e dovrà essere l’uomo spogliatoio e dare una carica al gruppo. La Nocerina ha i mezzi per salvarsi, ma soprattutto ha l’allenatore per poterlo fare. Gaetano Auteri è l’unico che può allenare questo gruppo ad alti livelli, credo che nemmeno un allenatore titolato di serie A possa fare meglio di Auteri oggi con questa squadra. La Nocerina deve trattenerlo a tutti i costi”.
Vuole dare qualche consiglio al patron Citarella per la campagna acquisti di gennaio? “Ribadisco che bisognerebbe trattenere Auteri che ha tutti i mezzi per salvare il gruppo e dovrà rimanere in panchina anche se la situazione dovesse precipitare. Poi se posso azzardare dei consigli, non toccherei né il centrocampo né l’attacco ma bisognerebbe intervenire sulla porta e sulla difesa, ci vorrebbe un portiere esperto per la categoria e un buon centrale difensivo che ha già calcato i campi della cadetteria, così la Nocerina potrà salvarsi”.


