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Nocerina, a Sassuolo inizia l'avventura in B dei molossi

Nocerina, a Sassuolo inizia l'avventura in B dei molossi TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Esposito
martedì 23 agosto 2011, 19:00Nocerina

Si apre il sipario sul campionato di serie B 2011-12. Una maratona, con le quarantadue giornate da disputare, che alla fine premierà chi ha saputo distribuire bene le proprie forze e mantenere certi equilibri tecno-tattici e fisici. La Nocerina dopo ben 33 anni si ritrova a giocare nel campionato cadetto con squadre importanti retrocesse dalla serie A e con altre squadre che in serie B vi sostano da molti anni.

La Sampdoria, il Bari, il Brescia, l’Empoli, il Livorno, la Reggina, il Torino e il Varese sono squadre che in serie cadetta sono una spanna sopra le altre per organico e per blasone. La Nocerina si è posto l’obiettivo di mantenere la categoria. I molossi vogliono sfatare il tabù che l’ha vista, negli anni che ha giocato in B, retrocessa al primo anno. La prima giornata pone gli uomini di Gaetano Auteri in trasferta contro il Sassuolo che è al suo quarto anno fra i  cadetti. L’incontro si giocherà all’ Alberto Braglia di Modena per l’inagibilità dell’ Enzo Ricci di Sassuolo. Il massimo esponente nero verde sig. Carlo Rossi, dopo la brutta esperienza dello scorso anno, ha deciso di affidarsi a un tecnico giovane che ha lavorato con i giovani. Fulvio Pea proveniente dal settore giovanile dell’Inter. Ha rinnovato la squadra con giovani promettenti come i difensori Cappelleti dal Padova, Laverone dalla Reggina e Longhi della Triestina. A centrocampo spicca il nome di Cofie il ghanese proveniente dal Piacenza e Laribi proveniente dal Foggia. In attacco un altro ghanese proveniente dal Genoa: l’attaccante  Boakye, e poi il promettente Falcinelli dal Foligno. Una gara, quella di domenica al “ Braglia “ di Modena, aperta a qualsiasi risultato, confortati anche dall’ottima prestazione che i ragazzi di Auteri hanno offerto sabato al Marassi contro il Genoa nonostante la sconfitta di misura. Il Sassuolo si avvale di un tecnico che ha lavorato per moltissimo tempo con i giovani e in club  importanti come Sampdoria e Inter.

Ecco chi è Fulvio Pea il nuovo tecnico del Sassuolo.

Fulvio Pea è nato a Casalpusterlengo ( LO ) il 2 ottobre 1967. Inizia la sua carriera da tecnico appena ventenne, senza un passato calcistico, nel settore giovanile del Fanfulla, a Lodi, e insegna in palestra. Si trasferisce a Milano per allenare a livello giovanile la squadra dell’Alcione. Dopo qualche anno il grande salto: passa all’Inter allenando per un anno gli Esordienti neroazzurri. Chiuso nella categoria Allievi, preferisce cambiare. Salvatore Bagni lo chiama per un breve periodo al Ravenna. Dalla città più storica dell’Emilia, Pea segnala all’Inter un certo Davide Santon di appena dieci anni, come futuro campione. Esposito, tecnico della Primavera neroazzurra, gli cambia ruolo da esterno di centrocampo a terzino offensivo. Santon viene inserito nella rosa della prima squadra neroazzurra allenata da Mourinho. La svolta di Pea si ha quando Gigi Simoni va in Bulgaria al CSKA. Il trasferimento è seguito e disposto dall’Inter che gli mette a disposizione lo staff tecnico: Carlo Tebi preparatore atletico e Fulvio Pea allenatore in seconda. Fulvio Pea è un grande studioso del calcio, ma gli manca il campo. Al CSKA prende il patentino UEFA. Luigi Simoni lo lascia allenare in prima  squadra, ma lo segue a bordo campo. Va all’Ancona, sempre con Simoni. Dopo ogni allenamento è Simoni a proporre e spiegare accorgimenti tattici a Pea, attento ad apprendere. Stessa cosa a Napoli, Siena e Lucca. Con la Lucchese Simoni fa il direttore sportivo e Pea va in panchina. Luigi Simoni è stato un maestro per Pea, ma anche da altri ha captato nozioni importanti di calcio. Da Aldo Jacopetti nel Fanfulla, che gli ha dato l’opportunità di iniziare l’avventura come tecnico. Al responsabile dell’Ancione, Carlo Muraro, che gli ha insegnato la zona. Luigi Simoni gli ha insegnato che a volte non si ragione solo con lo schema, ma a secondo le caratteristiche dei giocatori.

La Lucchese Libertas 1905 è stata la sua prima esperienza da allenatore in una formazione professionistica. Arriva nella città toscana con una situazione difficile sia dal punto di vista finanziario che tecnico. Con l’arrivo del nuovo Direttore Sportivo Fabrizio De Poli in corso d’opera, la società subisce un vero e proprio scompiglio tanto che solleva dall’incarico il Direttore Tecnico Luigi Simoni e il Direttore Sportivo Spartaco Landini. Stessa sorte toccherà poco più tardi al tecnico di Casalpusterlengo.

Chiusa la parentesi di Lucca, Fulvio Pea approda alla Sampdoria Primavera, sostituendo Alberto Bollini, arrivato ad un passo dal titolo tricolore Primavera. Pea è consapevole di allenare uno dei più importanti settori giovanili d’Italia. Con il settore giovanile della Sampdoria Pea scopre e attua moduli nuovi di preparazione. Sotto il vigile controllo del D.G. Giuseppe Marotta, il lavoro della Primavera si accosta a quello della prima squadra, eseguendo anche le stesse sedute di allenamento. La Primavera inizia a somigliare tatticamente alla 1° squadra. C’è affinità nei moduli tattici. Il 3-4-2-1 di Walter Mazzarri che è ricalcato dai ragazzi di Pea. La difesa a tre rileva certi principi fondamentali. Difendere in una zona di campo più ristretta, tende ad allenare l’attenzione. Tutti punti importanti che Fulvio Pea riesce a trasmettere ai suoi ragazzi. Al primo anno Pea centra lo scudetto Primavera in finale contro l’Inter di Santon e Balotelli, vincendo per tre a due, e a vincere anche la Coppa Italia di categoria contro l’Atalanta ai rigori. La Sampdoria Primavera vince il suo primo titolo nazionale. Fulvio Pea è corteggiato da moltissime squadre, e il Foggia arriva ad un passo ad averlo in panchina per il campionato successivo. Il D.G. Marotta gli prolunga il contratto fino al 30 giugno 2010, chiudendo definitivamente l’ipotesi foggiana. L’anno successivo era sul punto di allenare il Siracusa in Seconda Divisione per la società satellite dei blucerchiati ma Pea preferisce continuare un anno ancora con la Sampdoria.

– Fulvio Pea, artefice dei successi della primavera blucerchiata, è richiesto dall’Inter per il settore giovanile su espresso desiderio del tecnico Josè Mourinho. Va ad allenare la formazione Primavera della squadra neroazzurra con un contratto biennale, sostituendo, dopo tre anni di gestione, Vincenzo Esposito.

–  L’arrivo di Pea nell’Inter non sarà solo per allenare la Primavera ma avrà il compito di interagire con la prima squadra, un tecnico aggiunto allo staff dello “Special One“. Un’occasione professionale importante.

– L’avventura di Pea come tecnico della Primavera nell’Inter finisce alla stesura del contratto. Lascia la società del biscione dopo due anni per andare ad allenare in serie B il Sassuolo, con un palmares di tutto rispetto, infatti, con i colori giovanili neroazzurri nel 2010 vince la Uefa Champions League under 18, e nel febbraio 2011 il Torneo Viareggio.

– La società modenese si avvarrà della lunga esperienza maturata a livello giovanile nella Sampdoria e nell’Inter di Pea per rilanciare la squadra del comprensorio ceramico modenese. Lo scorso anno i neroverdi avevano avuto un’annata tribola e ottenuto la salvezza all’ultima giornata dopo che in panchina era subentrato al tecnico Arrigoni, Gregucci e infine il mister della Primavera Paolo Mandelli.

Fonte Giuseppe Franzò - TuttoNocerina.com

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