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Nocerina, a Bari ennesimo esodo di tifosi rossoneri

Nocerina, a Bari ennesimo esodo di tifosi rossoneri TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Esposito
domenica 18 settembre 2011, 09:00Nocerina

Si legge "San Nicola" di Bari, ma oggi assomigliava al "San Francesco" di Nocera Inferiore. Sarà per quel boato assordante al gol di Farias oppure per quell'incitamento costante proveniente da più di mille anime pulsanti, ma anche oggi, dopo Modena e Livorno, sembrava che a giocare in casa fosse la Nocerina e non il Bari. Per un momento è parso che l'astronave di Bari potesse davvero decollare, sorretta da quell'urlo di gioia alla rete del folletto brasiliano con il numero 70 sulla schiena. Un settore intero che grondava rosso e nero, un'emozione incredibile poter vedere quella macchia indistinta di tifosi muversi, gioire e non smettere di incitare i propri beniamini nemmeno per un secondo. Dati alla mano la Nocerina ha la migliore tifoseria da trasferta, i molossi hanno sempre avuto le spalle coperte dai tanti affecionados della torcida rossonera. Poco importa che la trasferta sia nella "vicina" Puglia o in Emilia Romagna o Lombardia, per chi vive di Nocerina non esiste chilometraggio che tenga. Anche oggi lo spettacolo era di un'altra categoria, non apparteneva a questa Serie Bwin nè tantomeno a questo calcio che sta cercando di fare di tutto per allontanare i tifosi dallo stadio.

"Finchè avrò fiato in gola, la Nocerina non sarà mai sola". Questo uno dei cori della Curva Sud rossonera, così cantavano i mille e più presenti al "San Nicola" ed è questo il compito che stanno svolgendo, da dieci e lode, i supporters molossi in questa prima parte di stagione. Qualcuno potrebbe facilmente dire che questo amore è dovuto al palcoscenico, ma a questi basterebbe rispondere con gli attestati del passato. Molti di quelli che oggi erano a Bari, erano presenti anche nelle trasferte impervie della Serie D, quando la Nocerina faceva rivivere i campacci di provincia. A quelli si sono aggiunti anche coloro che per un attimo avevano accantonato la propria passione, che si erano smarriti e disillusi, ma oggi la realtà dice che di questa Nocerina ci si può fidare di nuovo. E allora via, pronti ad una nuova invasione, prima però c'è un Torino da affrontare ed un "San Francesco" da riempire, ma questo viene già dato per scontato. La Nocerina, ormai si sa, non sarà mai sola.

Fonte Gerardo Boffardi - TuttoNocerina.com

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