MODENA, LE VOCI DEI PROTAGONISTI
Luigi Apolloni: “Abbiamo regalato l'inizio al Grosseto e questo in B non si può fare. L'abbiamo pagato a caro prezzo, poi c'è stata la nostra reazione, anche se lenta, e nel finale abbiamo avuto un momento importante. Mi è piaciuto come la squadra ha lottato, ma ovviamente non mi sono piaciuti gli errori. In ogni caso anche nel primo tempo abbiamo creato, Narciso non ha dovuto effettuare parate a parte i due gol e sono arrivati anche tanti tiri che, però, non hanno centrato lo specchio. La squadra continua ad avere valori importanti, anche sul piano umano, e queste sconfitte dispiacciono sempre. Per quanto riguarda la difesa a quattro credo possa avere un futuro, ma vedremo come reagiranno i ragazzi al nuovo sistema”.
Domenico Girardi: “Sono amareggiato per aver segnato il mio primo gol e aver perso, preferivo attendere ancora e portare a casa punti. Abbiamo regalato i primi venti minuti, loro sono stati bravi ad approfittare delle due occasioni avute e la gara si è fatta in salita. Nel secondo tempo abbiamo poi messo in campo le nostre caratteristiche e forse un punto lo meritavamo. Sull'occasione finale del rigore ho parlato anche con l'arbitro perché il tocco di mano è arrivato su un pallone che ha fatto trenta metri, non è arrivato vicino da un metro e quindi credo che il penalty fosse netto. Questo non deve, però, essere una scusante e siamo pronti a ripartire da lunedì sperando di non commettere più certi errori”.
Armando Perna: “Abbiamo pagato le nostre ingenuità e solo dopo abbiamo messo la gara sui binari giusti. E' stato bello uscire fra gli applausi del pubblico, segno che tutti hanno capito l'impegno che abbiamo messo in campo. Nella vita tutti commettono errori e oggi credo ne abbia commesso uno anche l'arbitro. Sul possibile rigore ha giudicato involontario il tocco di mano in area, ma in questa situazione non poteva essere così. In ogni caso accettiamo la decisione e guardiamo avanti pensando alla prossima partita. Nel nostro gruppo non abbiamo mai pensato ai playoff e ora dobbiamo anche guardarci dalle squadre dietro che stanno facendo risultati importanti. Non vogliamo fare la fine di Pisa e Rimini lo scorso anno”.


