GAZZETTA DI MODENA - BRUNO E PINARDI SI RIPRENDONO LO SCETTRO
I bomber a digiuno dicono che conta solo la squadra: un bluff?
«Mezzo. Ok la squadra, ma un bomber senza gol sta da schifo. Ritrovarlo è stata una liberazione».
Pinardi è più contento per il tuo gol che per il suo.
«Mi vedeva nervoso e mi incoraggiava. Il gol per un bomber è la vita. Mi ero abituato bene e avevo abituato bene i tifosi. Quest’anno ho reso meno per colpa degli infortuni».
Il contratto non c’entra?
«Non andrò mai più in scadenza. Si vive male e le voci maligne ti perseguitano. Dico solo che prima di Empoli avevo una prognosi di 40 giorni: sono rientrato dopo 10. Siamo in tanti senza contratto, ma, sono orgoglioso di dirlo, abbiamo tutti la maglia cucita addosso. Se un giorno me ne andrò, lo farò a testa alta. Certo sarebbe bello essere avvicinati da una società cui abbiamo dato tanto».
Obiettivo?
«60% salvezza, 40% playoff. Siamo ambiziosi, ma con prudenza: non vogliamo fare la fine del Pisa».
Modena finalmente offensivo.
«Abbiamo modificato qualcosa assumendo un atteggiamento più offensivo che ci ha permesso di creare di più. Bianco è stato bravissimo senza nulla togliere a Giampà che ha qualità differenti. Se giochiamo palla a terra possiamo mettere sotto tutti e sfruttare al massimo Alex. E’ stata una vittoria pesante: c’era aria di crisi, abbiamo risposto da Modena».
Sasà e Alex, che rapporto c’è?
«Perfetto e in tre anni lo abbiamo dimostrato. La gente si aspetta tanto da noi, ma è normale e motivo d’orgoglio. Dispiace quando la critica è velenosa, ma ripeto: noi due la maglia l’abbiamo incollata sulla pelle».
Perna e Colucci?
«Armando è un grande amico. Se sta concentrato è il miglior difensore della B e oggi lo è. Colucci? Venite al campo e scoprite chi è».


