Rossi a TuttoMantova: "Ora raccogliamo i frutti"
Intervista esclusiva di TuttoMantova.it al responsabile del settore giovanile dell'ac Mantova, Stefano Rossi, a poche ore dalla notizia dell'invito da parte dell'organizzazione della Coppa Carnevale di Viareggio, il massimo torneo giovanile per club a livello mondiale, a cui il Mantova parteciperà per la prima volta nel prossimo febbraio.
Si tratta di un risultato storico per la società biancorossa. E' sotto gli occhi di tutti che, dopo il fallimento degli anni Novanta e gli anni seguenti, solamente dall'arrivo del presidente Lori in poi sul settore giovanile viene posta una costante attenzione da parte della società. La chiamata al torneo di Viareggio sembra essere la consacrazione di questo trend, cosa ne pensa lei, in quanto responsabile delle giovanili biancorosse?
Sicuramente, io sono a capo del settore giovanile del Mantova da sei anni; in precedenza lavoravo in un'altra società e comunque mi rendevo conto che veniva prestata meno attenzione al vivaio. Negli ultimi cinque-sei anni, senza investimenti da capogiro come le grandi, ma con ottimi piani di bilancio, siamo arrivati ad avere dei miglioramenti costanti e significativi investimenti nelle fasce basse.
Da qualche anno, dopo un lungo periodo, il Mantova riesce a portare ragazzi dalla Primavera all'esordio in prima squadra e poi a calcare i campi professionisti o semiprofessionisti di Lega Pro e Campionato Nazionale Dilettanti. E' anche questo un grande risultato.
Con gli investimenti fatti ogni anno, siamo riusciti ad arrivare ad avere due squadre di allievi (nazionali e regionali) e una squadra in più nei minipulcini e a creare la scuola calcio. Abbiamo una rete di osservatori che vanno a monitorare le zone limitrofe, ci siamo organizzati con diversi pullmini, andiamo a prendere i ragazzi fino a Verona. Come allenatori delle nostre giovanili abbiamo molti ex giocatori del Mantova, e questo conta. Sono tutti questi piccoli aggiustamenti che ci fanno avere ora un settore giovanile strutturato e, col tempo, permettono poi di raccogliere i frutti.
I ragazzi che vanno in prestito - come i vari Coppari, Frongillo, Creati, Badalotti - li monitorate costantemente?
Si, certamente. Abbiamo qualche ragazzo in Lega Pro e diversi anche nel Campionato Nazionale Dilettanti, che seguiamo con attenzione. Come del resto abbiamo fatto con Valentini, portiere cresciuto nel nostro vivaio, che è reduce da due annate da titolare alla Sambonifacese e ora è rientrato alla base.
Nell'attuale formazione Primavera biancorossa, c'è qualche elemento che - in prospettiva - è pronto a fare il grande salto?
Nel gruppo abbiamo quattro ragazzi del 1990, che si allenano saltuariamente con la prima squadra, Marigliano, Pompeu Da Silva, Pizzuti e Carlini, sono certamente loro i più "pronti". Attualmente il Mantova ha una situazione di classifica che non permette molti esperimenti, ma sono convinto che se la stagione della prima squadra sarà più tranquilla, qualche ragazzo potrà trovare lo spazio per debuttare, come del resto Pizzuti ha già fatto nello scorso campionato. Altrimenti a gennaio, con la società decideremo se per qualche elemento, sarebbe conveniente fare sei mesi in prestito.


