GAZZETTA DI MANTOVA - SERENA E DI COSTANZO: SFIDA NELLA SFIDA
Mantova-Padova è una sfida salvezza cruciale. Come se non bastasse l’enorme posta in palio, ci sono altri motivi a rendere ulteriormente “piccante” il match. Ad esempio qualche sfottò subìto all’andata (3-0 con Julio Otaduy in tribuna) dai biancorossi e la sfida nella sfida fra i due allenatori. Quando Nello Di Costanzo allenava il Venezia in C1 nella stagione 2006-2007, infatti, Michele Serena guidava la formazione Giovanissimi arancioneroverde. E la sensazione netta è che fra i due non ci sia grande feeling.
«No, non lo conosco bene - taglia corto Serena parlando di Di Costanzo -. Sono andato a vedere qualche suo allenamento fino a un certo momento, poi non sono più andato». Il perché viene chiesto invano, non c’è voglia di rivangare vecchie ruggini. Più diplomatico è Di Costanzo, che ricorda: «Seguivo Serena che lavorava bene nelle giovanili. Sapevo che presto sarebbe arrivato ad alti livelli. A Mantova ritroverò con piacere anche Paolo Poggi: l’ho avuto come giocatore, era un esempio per tutti e mi ha dato davvero una grossa mano a Venezia».
Il “duello” fra i tecnici finisce qui, c’è da inquadrare un Mantova-Padova che vale una fetta di salvezza. «Per noi è una tappa fondamentale - avverte Serena -, mi spiace che non ci arriviamo al top ma con qualche acciaccato di troppo (vedi altro articolo in pagina, ndr). Comunque c’è poco da dire: bisogna stringere i denti e vincere questa partita».
La gara di andata pare abbia lasciato qualche piccolo strascico: «Magari ci sono stati un po’ di sfottò di troppo - ammette Serena -, ben venga che sia ricordato perché ci dà un motivo in più per prenderci una rivincita». E’ lecito attendersi anche un apporto speciale da parte dei tifosi e il mister al riguardo non usa mezzi termini: «Sono sempre stati al nostro fianco, ma sabato anche loro devono dare qualcosa in più: il “Martelli” deve diventare un’area perché ci giochiamo davvero tanto».
Altrettanto consapevole dell’importanza della posta in palio è Nello Di Costanzo, subentrato da circa un mese all’esonerato Sabatini: «Quella di sabato è una partita che vale tanto per noi e per il Mantova, dunque in campo mi aspetto una sfida... diciamo tonica».
Il tecnico del Padova concorda poi sulla definizione di match fra le deluse del campionato: «Sì, in effetti si può dire così. Il Padova ha l’alibi di essere una neopromossa, anche se dopo il brillante avvio di stagione era lecito attendersi qualcosa in più. Il Mantova, invece, ha un organico che davvero non lasciava presagire tante difficoltà. Ma sia chiaro - aggiunge - che questa non è una critica al buon lavoro svolto da Serena, Poggi e Magalini. Il calcio è così, a volte gira male».
Pronta la replica di Serena: «All’andata ricordo che loro cantavano “serie A-serie A”... Era dunque impensabile ritrovarli qui. Soprattutto dopo tutti i soldi che hanno investito nel mercato di gennaio. Ma ora sono con noi e intendiamo tenerceli. Dobbiamo sfruttare - conclude il mister - l’occasione di batterli e affiancarli in classifica».


