Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

GAZZETTA DI MANTOVA - MANTOVA HA IL SUO RONALDO

GAZZETTA DI MANTOVA - MANTOVA HA IL SUO RONALDO TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
lunedì 29 marzo 2010, 11:43Mantova

Quando nel dicembre 2007 il procuratore Alessandro De Blasi, talent scout di giovani calciatori in Brasile, portò Ronaldo Pompeu Da Silva a sostenere un provino per il Mantova, nel settore giovanile biancorosso nessuno ebbe il minimo dubbio. Quel ragazzino castano di carnagione chiara e dal nome ingombrante, apparentemente minuto, aveva stoffa e valeva la pena trattenerlo.

Così Ronaldo venne aggregato alla Primavera di Claudio Valigi, che non potendo utilizzarlo subito in campionato per le lunghe vicende legate al tesseramento, iniziò con lui un certosino lavoro quotidiano di adattamento al nostro calcio. Il resto l’hanno fatto la qualità e la grinta del ragazzo, che alla seconda stagione da titolare in Primavera si è imposto all’attenzione generale, fino al positivo debutto in prima squadra di sabato contro il Vicenza.

Nato l’8 aprile 1990 a Caxambu-do-Sul, nella regione meridionale di Santa Catarina, secondogenito con una sorella maggiore ed un fratellino più piccolo, Ronaldo non esita a riconoscere i meriti della sua crescita a Valigi. «Il mister per me è stato determinante - dice - dal punto di vista tecnico, tattico ma anche sotto il profilo umano. Quando venni in Italia mi accorsi subito che il calcio qui è profondamente diverso: in Brasile si porta più palla ed il ritmo è molto più compassato, al contrario da voi si tende a velocizzare le azioni ed a giocare di prima. Valigi mi ha insegnato a liberarmi della palla ed ancora oggi mi richiama tutte le volte che, anche inconsciamente, tendo a esagerare palla al piede invece di passare». Dal canto suo il tecnico della Primavera si gode i complimenti ricevuti per l’esordio del suo pupillo. «Quando uno dei nostri ragazzi approda alla prima squadra - afferma - per noi del settore giovanile è il raggiungimento dell’obiettivo principale che ci poniamo negli anni. Ronaldo è un giocatore di prospettiva, che ha dovuto adattarsi al nostro calcio e lo ha fatto rapidamente, perché oltre alle doti tecniche che possiede è un ragazzo sveglio ed intelligente. E’ cresciuto molto, anche se deve migliorare ancora: in particolare a volte deve imparare a frenare la sua naturale irruenza». Ronaldo conferma: «Sono d’accordo - spiega -: il problema è che talvolta mi faccio tradire dalla voglia di mettermi in evidenza, dimenticando per un attimo di riflettere». Del resto, per sua stessa ammissione, ha fame di raggiungere traguardi importanti: «Vorrei fare il calciatore professionista, ci credo e lotterò fino alla fine per riuscirci. Certo, mi manca l’esperienza ma quella arriva soltanto giocando». Già, ma dove? «Sarebbe bello poter continuare ad allenarmi con la prima squadra: se non fosse così, tornerò nella Primavera con la voglia di crescere ancora».

Altre notizie Mantova