GAZZETTA DI MANTOVA - LA NOTTE PIU' NERA
Perdere a Empoli poteva essere messo in preventivo, ma la serata del “Castellani” va oltre ogni previsione negativa. Il Mantova subisce un autentico tracollo, di quelli che lasciano il segno. Specie su un ambiente segnato da un’infinita, affannosa rincorsa alla zona salvezza che sfugge puntualmente ogni volta che la squadra ci arriva ad un passo.
Fanno male i quattro gol al passivo, fa male vedere una squadra strapazzata dagli avversari in un secondo tempo (giocato in dieci) che diventa una lunghissima agonia. Ma fa male ancor di più prendere atto che, oltre alla sconfitta, la trasferta di Empoli costa anche assenze pesanti in vista della gara di sabato con il Vicenza. Locatelli e Grauso escono infatti per infortunio, mentre Salviato viene espulso. Come se non bastasse, la squalifica colpirà anche Nicco, ammonito e già in precedenza diffidato.
A completare il quadro c’è la contestazione dei tifosi al seguito, che prendono di mira mister Serena (“reo confesso” nel dopo gara: «Chiedo scusa, le mie scelte non sono state felici») e ne chiedono a gran voce le dimissioni. Insomma, un clima ben diverso da quello esaltante di appena tre giorni prima al Martelli dopo il successo sul Padova.
Del resto la classifica è quella che è. E, anche se tutti sanno che ci sarà da soffrire fino alla fine, è difficile non reagire con rabbia di fronte ai passaggi a vuoto di una squadra che non riesce proprio a evitare blackout come quello di ieri sera.
Fatto sta che fra appena tre giorni c’è un’altra tappa fondamentale della stagione: sabato al Martelli arriverà infatti il Vicenza e i biancorossi - pur decimati da infortuni e squalifiche - dovranno in qualche modo rialzare la testa. Fra un anno esatto il Mantova festeggerà un secolo di vita (fu fondato il 24 marzo 1911) e nelle ultime undici gare del campionato ci sono cento anni di storia da salvare. Ognuno faccia la sua parte, in campo e fuori.


