GAZZETTA DI MANTOVA - ESPOSITO FINALMENTE SORRIDE
Cinque mesi fa la sua ultima apparizione in campo. Proprio contro l’Albinoleffe. Ieri una ventina di minuti nel test contro gli Allievi nazionali, per iniziare a riprendere confidenza con il pallone. Il difensore biancorosso Marco Esposito, arrivato a Mantova la scorsa estate dal Bari, finalmente può sorridere per essersi lasciato alle spalle il peggio. L’infortunio al tallone e l’operazione sono un brutto ricordo, superato. Così come quel 22 settembre nero contro i seriani. Una notte che il Mantova cercherà di esorcizzare sabato all’Azzurri d’Italia di Bergamo (ore 16.15), quando ritroverà i bergamaschi.
Esposito ancora non ci sarà, il piede del centrale adesso è a posto ma servirà ancora un po’ perché la condizione torni ottimale. «Per il momento va bene così - afferma -. L’importante è riprendere a stare bene e il piede ora non fa più male». Venti minuti di gioco, quindi l’uscita dal campo. Un affaticamento che non preoccupa e non rallenterà il programma di rientro. «E’ solo un acciacco dovuto alla ripresa degli allenamenti», tranquillizza Esposito, che mai in carriera aveva dovuto affrontare un’assenza dai prati così lunga. «Il rientro è una sensazione strana - racconta - bella da una parte, dopo tanti mesi; complicata dall’altra, visto che bisogna ricominciare tutto da capo e i compagni vanno al doppio della tua velocità. Certo è stupendo ricominciare a fare quello che piace».
Esposito sa che il calvario non è ancora concluso. «Per ritrovare una condizione accettabile servirà un mese più o meno - spiega - ma potrei tornare prima a fare parte della squadra. Ho una gran voglia di ricominciare a vivere il gruppo. Quando si è costretti a stare fuori manca tutto, anche i ritiri». Il desiderio più grande poi è di essere utile. «Non vedo l’ora di dare una mano. Ma spero ovviamente che i miei compagni continuino a fare bene come stanno facendo da inizio 2010. A parte Reggio Calabria, un momento in cui forse serviva po’ più di cattiveria, hanno sempre offerto buone prestazioni. D’altronde è un ottimo gruppo, fatto di brave persone. Possiamo raggiungere il nostro obiettivo alla grande. Perché in serie B i Locatelli e i Caridi non ce li ha nessuno e poi abbiamo altri giocatori importanti come Nassi, Pellicori... Solo una serie di intoppi ci ha costretto a puntare alla salvezza. Ci dobbiamo salvare per forza e l’anno prossimo si vedrà».
A livello personale invece è normale il rammarico per la stagione buia. «Sono dispiaciuto. Sono arrivato qui l’estate scorsa e mi sono fatto subito male - conclude Esposito -. Non sono riuscito nemmeno a farmi conoscere e mi spiace. Spero di potermi rifare al rientro». Per cancellare cinque mesi d’inferno iniziati proprio un girone fa, contro quell’Albinoleffe che i suoi compagni affronteranno di nuovo sabato.


