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GAZZETTA DI MANTOVA - E' TABU' TRASFERTA

GAZZETTA DI MANTOVA - E' TABU' TRASFERTA TuttoB.com
© foto di Matteo Bursi
autore
Redazione TuttoB
lunedì 8 marzo 2010, 10:50Mantova

La salvezza del Mantova passa necessariamente attraverso la rottura del tabù trasferta. Notari e compagni, infatti, da qui alla fine del campionato giocheranno sei gare in casa e ben otto lontano dal Martelli, dove finora hanno raccolto la miseria di 8 punti in 13 partite. Peggio hanno fatto soltanto la Salernitana (ormai già retrocessa) e l’Empoli, che però per contro ha totalizzato 33 punti in 13 match giocati davanti al proprio pubblico.

Attenendosi a un puro calcolo matematico, con la media attuale (0,6 punti a partita) il Mantova farebbe 5 punti in trasferta. Il che significherebbe che per salvarsi dovrebbe ottenerne 16 in casa in 6 partite contro Padova, Vicenza, Piacenza, Gallipoli, Modena e Torino. Impresa magari anche possibile, ma di certo molto difficile.

Lo stesso mister Serena dopo l’ultimo ko di Bergamo ha detto «se non facciamo un paio di colpi fuori casa retrocediamo» e il suo concetto è pienamente condivisibile.

Il fatto è che finora i biancorossi lontano dal Martelli hanno deluso parecchio. E, soprattutto, dopo la sosta natalizia hanno dato segnali di una preoccupante involuzione, disputando brutte partite a Trieste, Reggio Calabria e Bergamo dopo aver strappato un punto a Torino.

Serve una netta inversione di tendenza, anche se le prossime sfide non sembrano le più propizie per avviarla. Nel posticipo di lunedì il Mantova dovrà vedersela con il Grosseto che, oltre a essere la seconda forza del campionato, ha fatto molto bene in casa, totalizzando 8 successi, 4 pareggi e 2 sconfitte. L’ultima, sorprendente, è arrivata proprio due sabati fa (0-4 dal Crotone), ma in quella circostanza i maremmani erano privi del bomber Pinilla, autore finora di 20 reti.

Dopo Grosseto, il Mantova troverà un altro scoglio all’apparenza insormontabile: al “Castellani”, infatti, l’Empoli non ha mai perso, concedendo agli avversari appena tre pareggi. Come non bastasse, i viaggi successivi saranno a Brescia e a Cesena, contro altre due squadre in piena lotta per la serie A. Quindi, da fine aprile, ci saranno gli ultimi tre impegni: Cittadella, Salerno e Ancona. E in questo caso, come sempre accade nei finali di campionato, saranno le motivazioni delle avversarie più che il loro valore a contare sul serio.

Il quadro, in sostanza, non invita a uno sfrenato ottimismo, ma sull’altro piatto della bilancia va messo il potenziale dell’Acm, che non è da penultimo posto. Notari e compagni hanno dimostrato di avere i mezzi per giocare alla pari anche con le migliori squadre di B. Ed è proprio ciò che dovranno fare a partire da lunedì a Grosseto.

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