LA SFIDA DI TB - Palermo e Avellino, l’importanza del difensore goleador: Munoz vs Fabbro
Avremmo potuto selezionare delle punte, visto che la “materia prima” è di altissima qualità. Belotti, Galabinov, Dybala, Castaldo. Quantità e qualità, garanzia certificata di gol. E a centrocampo? Anche lì le protagoniste dell’anticipo del trentatreesimo turno di serie B, Palermo e Avellino, abbondano di soluzioni pregiate in zona gol e nella costruzione della manovra. Da Arini, 5 reti e gli occhi della serie A addosso, a capitan Barreto, leader e trascinatore dell’ammazzacampionato. Quindi, si dirà? Quindi abbiamo scelto di dirottare le attenzioni della Sfida di TuttoB su due che normalmente hanno il compito di evitare il gol ma che con la rete hanno un ottimo feeling. Due difensori, arcigni e di personalità: Ezequiel Munoz e Alessandro Fabbro.
Argentino di Pergamino il primo, friulano di Cormons il secondo. L’ex Boca Juniors, in odore di rinnovo di contratto, sta trovando elevati standard di rendimento dopo due stagioni fra alti e bassi. Ventitré anni e l’interessamento di diversi club europei per uno dei centrali di maggiore prospettiva del panorama italiano. Dall’altra parte, un veterano che si è affacciato da poco con continuità al calcio di prima fascia. E’ il leader difensivo, Fabbro, di un Avellino che dimora nei quartieri alti del campionato. Con personalità ed esperienza, quella che non può non avere un navigato difensore che ha militato con Gela, Barletta e Juve Stabia. Marcatore centrale nella difesa a 3, a differenza di Munoz, laterale destro nel terzetto di Iachini. Tre reti per l’argentino, due per il difensore dell’Avellino: la confidenza con il gol è risultata spesso decisiva per le rispettive squadre.
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