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ESCLUSIVA TB - Chiaretti: "Coraggio Foggia, puoi farcela. Cittadella, salvezza che vale una Champions. Pordenone nei dilettanti? Stento a crederci"

ESCLUSIVA TB - Chiaretti: "Coraggio Foggia, puoi farcela. Cittadella, salvezza che vale una Champions. Pordenone nei dilettanti? Stento a crederci" TuttoB.com
Chiaretti
© foto di Federico Gaetano
sabato 17 giugno 2023, 08:30Le interviste di TB
di Marco Lombardi

Ai microfoni di TuttoB.com è intervenuto Lucas Chiaretti, ex trequartista tra le altre di Foggia, Cittadella e Pordenone e oggi procuratore in Brasile.

Quante possibilità ha il Foggia, domani, di ribaltare la sconfitta incassata nella finale di andata dei playoff e conquistare la promozione in Serie B?

"I rossoneri hanno tutte le carte in regola per farcela: una tifoseria che li seguirà in massa e una squadra tosta, imbottita di giocatori di qualità ed esperienza che hanno già fatto tanta strada sia in C che in B. Come Andrea Schenetti, col quale ho giocato per tre anni a Cittadella, un giocatore di altissimo livello, che abbina qualità e personalità; con le sue giocate può fare la differenza".

Torniamo alla gara di andata. Ha sollevato un vespaio di polemiche la designazione (quantomeno inopportuna) di un arbitro nativo di Lecco: che ne pensi?

"A mio avviso si è trattato di un grave errore perchè un arbitro, per quanto possa essere professionale, può farsi un po' condizionare da queste situazioni. Non ho dubbi, andava cambiato".

Che ricordi hai dei tuoi trascorsi a Foggia?

"Conservo tanti bei ricordi, benchè purtroppo quella non sia stata un'annata 'normale' a causa della varie problematiche societarie. Che non ci hanno permesso di raggiungere i risultati che ci si aspettava da noi. Detto questo, la città e i tifosi sono qualcosa di impressionante. Mi ha fatto molto piacere essere stato parte di un popolo che vive il calcio in maniera totale. Foggia merita altri palcoscenici, il mio augurio è di rivederla in Serie B".

Cambiamo argomento. Il 'tuo' Cittadella ha ottenuto una salvezza sofferta ma importantissima, considerato il livello dell'ultimo campionato cadetto...

"Assolutamente sì. Per il Cittadella questa salvezza equivale ad aver vinto la Champions, basti pensare al valore degli avversari e agli investimenti fatti dalle altre società, tutte di altissimo livello. Certo, il Cittadella è abituato a lottare per la Serie A (da quando siamo tornati in B abbiamo sempre disputato i playoff), però nel calcio non c'è mai niente di scontato... Quindi tanti complimenti alla società e alla squadra, perchè il Cittadella cambia diversi giocatori ogni anno ma i risultati arrivano sempre. Adesso il direttore Marchetti starà già lavorando sul mercato per correggere gli errori fatti e sono certo che i granata faranno un altro campionato di livello; lo meritano".

Come hai accolto la notizia che il Pordenone non si iscriverà in C e ripartirà dai dilettanti?

"Fatico a crederci. Mi chiedo come sia stato possibile, dopo aver conquistato la Serie B e aver sfiorato la A (uscimmo in semifinale playoff per mano del Frosinone), un tracollo del genere. Mi dispiace tanto, perchè nella rosa attuale ci sono ancora alcuni miei ex compagni che tengono tanto alla maglia e alla città. Purtroppo il calcio a volte prende strade stranissime, tanti club falliscono o non si iscrivono... E' un vero peccato. Spero che il Pordenone possa risollevarsi e tornare presto dove gli compete".       

         

      

 

 

    

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