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Latina, quando il miglior attacco è la difesa

Latina, quando il miglior attacco è la difesa TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Alessandro Spigno
mercoledì 9 aprile 2014, 13:00Latina

Piccola curiosità: sapete chi ha vinto tutti gli scudetti italiani da 11 anni a questa parte? Non siamo diventati matti, nè vogliamo tendervi un tranello: stiamo parlando della miglior difesa. Non c'è Juve, Milan o Inter che tengano: se il reparto difensivo lavora bene o, anzi, ottimamente, si hanno buone possibilità di portare a casa il tricolore. Unica eccezione il campionato 2006/07 in cui furono i nerazzurri a conquistare il titolo nonostante fosse la Lazio a possedere la miglior difesa. 

Non è un caso, infatti, che il Palermo capolista abbia incassato solo 23 goal, così come non è un caso che il Latina stia, piano piano, risalendo la china, guadagnando posizioni su posizioni della graduatoria di Serie B. Come sarebbe possibile negare questa gioia ai pontini: sulle 33 partite giocate, in più della metà i leoni non hanno subito neanche una marcatura. Sono tanti i meriti da elargire alla formazione: menzione speciale per il portiere Iacobucci, ma il vero segreto sta nell'equilibratissimo 3-5-2 che mister Roberto Breda è riuscito a imbastire, alla faccia di chi pensa che un modulo del genere sia spregiudicato e tendente a facili offensivismi, lasciando scoperta la propria area.

Se le ali del centrocampo hanno il ruolo del "pendolino" con una tattica del genere, il lavoro sporco tocca sempre alla difesa e chi, se non un solido trio, può gestire i bisogni di una grande squadra? La formazione titolare prevede lo schieramento di Brosco sulla sinistra, Esposito come centrale e Cottafava sulla destra. E' interessante, in questo caso, analizzare l'età di questi giocatori: se il primo è un marinaio di 23 anni e, il secondo, è un difensore "navigato" di 27, allora Cottafava è un vero e proprio condottiero, non tanto per le sue origini genovesi, quanto per la sua età. 

Avere 36 anni e riuscire a destreggiarsi più che nobilmente sui terreni della cadetteria non è per tutti: la sua carriera calcistica inizia nel 1991 quando approdò alle giovanili della Samp dove si mise in luce sino ad arrivare in prima squadra nel 1996 dove, però, non riuscì a collezionare nemmeno una presenza in Serie A. Poco male perchè, dopo aver navigato nelle acque turbolenti della Serie C1 con le maglie di Saronno, Carrarese e Giulianova, nella stagione 2004/05 Cottafava trova il suo porto a Treviso: con la maglia dei biancocelesti conquista il campionato di Serie B e, finalmente, raggiunge la massima categoria. La permanenza in paradiso dura, però, un solo anno  e Cottafava ritorna nel limbo. Gli anni passano e il difensore decide di dare una svolta alla propria carriera, decidendo di sposare la causa del Latina, ambiziosa formazione della LegaPRO 1: è il 30 settembre 2012 e il centrale si presenta al popolo pontino con ua punizione da 40 metri che si insacca direttamente nella porta del Viareggio. Con la magli neroazzurra vince i playoff della Prima Divisione e decide di rinnovare il proprio contratto con il club, decidendo di entrare, di diritto, nella storia del Latina, facendo parte della formazione che giocherà la prima stagione di Serie B nella storia dei leoni. 

Dire che i campionati si vincono solo con una buona difesa sarebbe alquanto riduttivo: le promozioni si conquistano anche con la voglia di vincere e la motivazione. Con queste premesse, il Latina sembrerebbe avere tutte le carte in regola per sognare in grande. 

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