Latina, Olivera: "Siamo un grande gruppo. Non ci sono titolari inamovibili"
Conferenza di metà settimana in casa Latina affidata a Ruben Olivera: il capitano nerazzurro ha ormai recuperato a tutti gli effetti dal problema al tendine che ne aveva condizionato la scorsa stagione, diventando il leader del nuovo Latina. “Lo scorso anno ad un certo punto della stagione facevo fatica perfino ad alzarmi dal letto – ha esordito il centrocampista – Di conseguenza insieme allo staff abbiamo optato per l’operazione. Quest’anno ho potuto allenarmi bene dal primo giorno del ritiro, non ho saltato una seduta ed è come se fossi tornato indietro di parecchi anni. Ora sono fisicamente integro, sto benissimo e voglio dare una grande mano alla squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati”. Poi Olivera si è soffermato sul momento del Latina e sulle qualità del gruppo nerazzurro. “La vittoria di Modena ci ha restituito le giuste convinzioni – ha aggiunto – La nostra è una squadra che sa fare gol, ma che non deve mai calare di intensità. Dobbiamo puntare su questo, soprattutto quando giochiamo in casa. Dobbiamo partire forti sin dall’inizio e mantenere il rendimento, evitando di far capitare ciò che è successo con il Bari. Siamo un gran bel gruppo. Quando ci dobbiamo dire le cose lo facciamo e quando dobbiamo farci i complimenti anche.
Sappiamo accettare le critiche tra di noi, è una componente importante quando si tratta di un gruppo con tanti giocatori nuovi. Ci sono elementi che sono ancora fisicamente indietro, ma quelli come Marchionni e Mbaye che sono entrati a Modena, in un momento complicato della partita, hanno dimostrato che c’è spazio per tutti e che non c’è nessun titolare. Marco (Marchionni) è un giocatore fantastico, ha una visione di gioco che nessun altro di noi centrocampisti possiede: quando starà al top fisicamente diventerà il nostro valore aggiunto”. Le ultime parole di Olivera sono sul suo rapporto con Iuliano. “Il mister lo conoscevo dai tempi della Juve: quando mi ha chiamato è riuscito a convincermi ad accettare questa destinazione. Sono venuto con tanto entusiasmo, le cose inizialmente non sono andate come mi aspettavo per le ragioni che ho spiegato in precedenza. Lui, però, ha sempre creduto in me, anche quando mi sono operato mi ha consigliato di fare la riabilitazione al meglio, rassicurandomi sul fatto che avrebbe puntato su di me. Ora sono a disposizione e sto provando a fare quello che mi chiede lui. Il successo a livello personale è importante – ha concluso Olivera – Ma quello che più mi interessa sono i risultati del Latina. Il nostro obiettivo è la salvezza, una volta raggiunta la quota necessaria per mantenere la serie B, allora penseremo ad altro”.


