Juve Stabia, l'ex presidente Langella: "Sono estraneo alle recenti vicende del club. La Castellammare perbene conosce la trasparenza del mio operato"
In un clima di incertezza circa il futuro della Juve Stabia, l'ex presidente Andrea Langella, anch'egli finito nel mirino di una parte della tifoseria, ha rotto il silenzio tramite un lungo comunicato, di seguito integralmente riportato.
«Quanto ho avuto modo di vedere in questi giorni a Castellammare mi ha ferito e turbato, perché non riesco in alcun modo a capire come il mio nome possa essere accostato alle attuali vicende della Juve Stabia.
Credo sia superfluo ricordare cosa ho fatto per questa società negli ultimi anni, risollevandola dall’inferno della Serie C e portandola a disputare la semifinale playoff per la Serie A.
Il mio impegno si è concluso con la cessione alla Brera Holding, che ci tengo a sottolineare, non è avvenuta da un giorno all’altro, ma al termine di una lunga trattativa che mi ha permesso di verificare la solvibilità dell’acquirente, il quale ha rilevato la maggioranza delle quote in tre step, dimostrando così, a più riprese, di avere le carte in regola per diventare proprietario della società.
Dunque, oltre al mio personale impegno durato tanti anni, che mi ha portato a investire ingenti somme di denaro nella Juve Stabia, ho garantito continuità aziendale al club attraverso la cessione a Brera Holding, che ha immesso le risorse necessarie per proseguire l’attività sportiva.
Quanto accaduto successivamente con l’avvento di Solmate e quanto sta accadendo in queste settimane non ha alcuna attinenza con il sottoscritto. Non posso essere chiamato in causa per vicende che non mi riguardano e, soprattutto, non posso essere additato con epiteti infamanti.
Sono certo che la Castellammare perbene e i tifosi veri delle Vespe riconoscono la trasparenza del mio operato. Temo invece che alcune persone stiano gettando benzina sul fuoco per alimentare ulteriore confusione e ordire un piano finalizzato a far ripartire la società da categorie inferiori.»


