Juve Stabia, tanta voglia d'infrangere il tabù trasferta
Si torna in trasferta dove la Juve Stabia non vince dal 26 novembre. Allora le Vespe di Piero Braglia superarono con un secco 3-0 il Grosseto del ‘principe’ Giannini.
Una partita perfetta per la Juve Stabia e contro un Grosseto in grande affanno. Quella fu la partita in cui Marco Sau iniziò a segnare a raffica e realizzò due delle tre marcature delle Vespe. E in quella giornata, in pratica, si concluse anche l’esperienza di Giannini sulla panchina del Grosseto. Il tecnico romano fu pesantemente contestato dalla tifoseria toscana per le scelte di formazione e per la prestazione pessima dinanzi, invece, ad una Juve Stabia arrembante che strappò un 3-0 perentorio e meritato.
Il bomber sardo dopo la gara di Grosseto castigò in serie anche Gubbio, Sampdoria, Cittadella, Sassuolo ed Empoli prima di fermarsi nella gara di Verona.
Quello era il momento decisamente migliore della Juve Stabia reduce da una striscia di quattro risultati utili proseguita fino alla gara col Cittadella, l’ultima del 2011.
In quella squadra c’era anche Riccardo Cazzola, altro protagonista del blitz di Grosseto.
Dopo il colpaccio in Maremma le Vespe di Braglia hanno sempre stentato lontano dal Romeo Menti raccogliendo un solo punto, quello di Brescia nella partita in cui si è giocato sul campo innevato.
Juve Stabia che fuori casa stenta non solo a vincere ma anche a segnare visto che nel ritorno, in versione tour, le Vespe non hanno mai bucato le difese avversarie.
L’Ascoli di Silva, invece, è una squadra che tra le mura amiche stenta e non poco. I bianconeri hanno vinto appena tre partite contro Bari, Gubbio e Nocerina. In mezzo tre pareggi e otto sconfitte. Un bilancio misero che evidenzia quanto l’Ascoli si esprimi meglio lontano da casa dove ha vinto cinque volte e ha anche segnato sette reti in più 18 contro le 11 al Del Duca. Insomma, una trasferta per nulla proibitiva per la Juve Stabia.


