Juve Stabia, stangato Manniello: 3 mesi di squalifica
Tre mesi di squalifica al presidente della Juve Stabia Franco Manniello. "Frasi ingiuriose e intimidazioni" c'è scritto nel verdetto dei giudici. Il numero uno del club non ci sta e reagisce con veemenza. "Tutto inventato", dice. "Io ho solo chiesto spiegazioni a fine gara, i giudici dicono che ho offeso l'arbitro. E' falso". Manniello è nero in volto. Stabia-Empoli è stata una gara indigesta, non solo per la rimonta-beffa subita negli ultimi 10' di follia, ma anche per un dopo-partita carico di tensioni.
Manniello è amareggiato e sbotta: "Non ci voleva". Poi aggiunge sbattendo i pugni: "Non ci sto". Si difende con forza il presidente della Juve Stabia. "Quello che Borriello ha trascritto nel referto a fine match è una forzatura, frasi ingiuriose io non ne ho dette". E incalza: "Volevo solo confrontarmi su alcune decisioni che non ho condiviso, su alcune ammonizioni ingiuste e per un rigore grosso quanto una casa che ci è stato negato in pieno recupero. Non gli ho mai mancato di rispetto".
La squalifica arriva alla vigilia della gara più importante della sua gestione, quella contro la Fiorentina, che vale l'accesso agli ottavi di Coppa Italia contro l'Udinese. "Non posso rappresentare il club, ma sarò comunque al Franchi perché nessuno mi porterà via questa gioia immensa".


