Juve Stabia, "Squadra e città non possono pagare per la camorra"
Castellammare non ci sta. Pagare per la camorra, essere associati alla malavita ha dato enormemente fastidio, soprattutto alla nuova società del duo Giglio-Manniello. E' terminata da poco la conferenza stampa di Palazzo Farnese. I patron gialloblu, insieme al sindaco Bobbio, hanno espresso tutto il proprio dissenso dalle richieste di Palazzi.
Il primo cittadino è sceso in campo a tutela della società di Castellammare. "Voglio ribadire alcune circostanze e spero venga fatta una valutazione obiettiva di come sono andati i fatti. La responsabilità oggettiva non può essere applicata in questo caso perché l'attuale società non ha nulla a che vedere con i fatti accaduti. Negli ultimi anni sono stati fatti passi importanti ed non si può rovinare quanto di buono fatto. La serie B va tenuta stretta. Ceramente non nascondiamo la testa sotto la sabbia, anzi siamo consapevoli che la camorra è addentrata in ogni settore ma non c'è nessun collegamento con il club di Giglio e Manniello. Credo che si debba tenere conto di questi aspetti altrimenti si fa vincere solo la criminalità. E' sbagliato accostare la Juve Stabia alla camorra perché in questo modo si fa solo il male della parte sana di Castellammare".
Meno morbido il presidente Franco Manniello, che già nei giorni scorsi aveva espresso tutta la sua amarezza per la richiesta dei nove punti di penalizzazione da parte di Palazzi. "L'equazione Camorra uguale Juve Stabia non esiste. Non c'è alcun legame con la criminalità organizzata e non possiamo essere puniti solo perchè siamo la squadra di Castellammare. Rileggendo tutte le carte non c'è alcuna responsabilità da parte di un tesserato della Juve Stabia. Noi siamo estranei a questa vicenda e non è giusto pagare. Confido nella giustizia ma qualora la richiesta di Palazzi dovesse essere confermata, ci difenderemo fino in fondo, in qualsiasi sede".


