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Juve Stabia. Sau dopo la premiazione per il gol piu' bello della B: "In quei momenti non c'e' da pensare volevo segnare"

Juve Stabia. Sau dopo la premiazione per il gol piu' bello della B: "In quei momenti non c'e' da pensare volevo segnare" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
autore
Federico Errante
mercoledì 23 maggio 2012, 14:16Juve Stabia

Il gol più bello della serie B l’ha segnato lui, Marco Sau. Ne sono stati messi a segno finora 1.133 finora, ma nessuno come quello del bomber di Tonara.

Il riconoscimento per l’attaccante della Juve Stabia è arrivato dagli Awards della categoria, ma non è stato l’unico, perché Sau è stato inserito anche nella top 11 della cadetteria. Un trionfo per dirla tutta, nell’anno più bello della carriera del calciatore che ha dimostrato di saper segnare anche senza essere il centro dell’attacco di Zeman.

Il gol più bello della serie BWin 2011/12 è di Marco Sau, l’ha segnato nell’anticipo del 9 dicembre contro la Sampdoria, nella partita finita 1-1, con i blucerchiati costretti a rincorrere la squadra di Braglia.

L’attaccante rappresenta la Juve Stabia tra i premiati, ma la squadra di Castellammare avrebbe meritato qualcosa di più, sotto il profilo del collettivo. Partita con quattro punti di penalizzazione, ma salvatasi con grande anticipo giocando un calcio da serie B, maschio, concreto, deciso, ma soprattutto organizzatissimo, la squadsra di Braglia è stata l’autentica rivelazione del torneo. Sau il suo alfiere, perché hanno spinto la palla in rete in tutti i modi nell’ultimo campionato,  ma nessuno l’ha fatto come l’attaccante al Ferraris di Genova, quando su un lancio dalle retrovie approfittò dell’intervento sbagliato di Volta, controllò di sinistro facendo fuori lo stesso difensore della Sampdoria e di destro, a giro, insaccò da 25 metri, con potenza e precisione.

«Ho segnato contro una grande squadra in un grande stadio - dice Sau - E’ la cosa che ricordo di più, in quel momento c’era poco da pensare, solo da agire, cercare di far gol perché nel primo tempo avevo colpito il palo”.

Gol da manuale, da cineteca, da termini triti e ritriti ma che danno il senso della bellezza di una rete che non può essere insegnata, fa parte del dna di un calciatore, inutile provare ad imitarla.

E’ stata forse la rete che ha dato la percezione di quanto importante fosse il bomber di Tonara per la Juve Stabia, del grande colpo messo a segno dalla società a pochi minuti dalla chiusura del mercato, con Manniello, Di Somma e Filippi in camicie sudatissime che stavano facendo una corsa contro il tempo per mettere a disposizione di Braglia una punta capace di affiancare Danilevicius.

Premio a Sau e alla Juve Stabia? “Sì, forse qualcosa in più lo meritavamo, però devo dire che anche altre squadra hanno fatto bene”, spiega l’attaccante evitando polemiche. “No, va bene così, ma lo divido con tutti i miei compagni. Per me, il riconoscimento è stato importante perché arriva dagli allenatori, la cosa mi gratifica”.

Fonte resport.it