Juve Stabia, Piero Braglia come Capello al Milan: "Anni da record"
“Piero Braglia a vita”. E’ quanto pensano, o meglio sperano, la stragrande maggioranza dei tifosi stabiesi. Pierino il terribile, scorbutico e schietto quando serve, simpatico e saggio spesso e volentieri.
Non c’è che dire, è lui che ha cambiato il corso della storia della Juve Stabia. Meriti alla dirigenza che lo ha scelto, meriti a chi in campo ha sudato sette camicie svolgendo appieno i suoi dettami, meriti soprattutto a lui che ha dimostrato di essere il migliore allenatore in assoluto della storia del calcio stabiese.
Piero Braglia, ex calciatore tra A e B, ha una carriera di allenatore di tutto rispetto: gloriose promozioni, numerose ottime figure e la stima di tanti addetti ai lavori.
Ma in gialloblù c’è qualcosa di più rispetto al passato. Anche per lui. Forse non lo ammetterà pubblicamente, ma quello che il toscanaccio sta combinando qui ha un sapore diverso rispetto a tutte le altre avventure.
Quando arrivò a Castellammare disse: “Non mi impegno mai per più di un anno con una squadra, tanto finisce sempre che litigo con qualcuno e vado via”.
Ed è qui che è nato il matrimonio perfetto. La dirigenza stabiese si è affidata a lui senza mai mettere bastoni tra le ruote, mantenendo sempre gli impegni presi ed accettando i suoi astuti consigli. Braglia a Castellammare ha trovato, dunque, il suo habitat naturale e questo ha fatto sì che si potesse esprimere come mai nessun altro allenatore ha mai fatto sotto l’ombra del Vesuvio.
Ha valorizzato giovani, ha mostrato un gioco sempre spettacolare, ha dimostrato di essere un camaleonte variando egregiamente moduli senza essere ancorato ad un solo modo di giocare, ha fatto scelte azzardate e coraggiose ed ha giocato sempre per vincere. Il massimo per l’esigente pubblico stabiese.
Dopo essere entrato nella storia portando la Juve Stabia in B dopo 60 anni, quest’anno c’è un’altra sfida che all’inizio sembrava difficile, ora è diventata proibitiva: mantenere una categoria così complessa e prestigiosa con 6 punti di penalizzazione. Una vera impresa per una matricola.
Eppure, il toscanaccio continua a non demordere, continua a tirar fuori dai suoi uomini il massimo rendimento, nonostante una mazzata che avrebbe letteralmente tramortito qualunque neo-promossa senza esperienza in categoria. Roba da tirare giù il cappello.
Qualcuno ad inizio stagione lo ha fatto infuriare al punto di promettere l’addio dopo questo campionato. Qualcuno che è andato un pò oltre la legittima critica.
Ebbene, Braglia sa che tutti quelli che amano la Juve Stabia hanno un sogno nel cassetto, ossia che il suo ciclo duri per diversi anni ancora. Un po’ come gli anni di Capello nel Milan dei record.
Questi sono i nostri anni dei record ed un’intera città vuole che Pierino il terribile non si stacchi più da quella panca.
Badi bene, ci contiamo, mister.


