Juve Stabia, per Sau finalmente un gol "vero" in B
La prima rete in B non si scorda mai. Soprattutto quando si tratta di un gol pazzesco che ha permesso alla Juve Stabia di tornare in partita dopo l’1-0 della Reggina.
Un gol, quello di Marco Sau, che racchiude classe per l’aggancio volante col petto e ‘follia’ pura. Sì, perchè da quella posizione l’ex bomber del Foggia ha estratto dal cilindro un’esecuzione impossibile.
Una sorta di zampata che va a infilarsi sotto la traversa e poi muore alle spalle di Kovacsik. Una rete che scuote la Juve Stabia, che era finita sotto ad inizio ripresa e che, a differenza delle altre partite, al Granillo ha saputo reagire ribaltando il risultato.
Lo stesso Marco Sau non credeva quasi ai suoi occhi. Con lui anche i compagni di squadra che ci hanno messo qualche secondo prima di realizzare che il pallone fosse entrato. “Ho pensato che me l’avessero annullato perchè non ho visto nessuno esultare”, ha dichiarato Sau al termine della partita. E, invece, si è trattato di un gol regolarissimo. Miglior gol non poteva scegliere Sau per festeggiare il suo primo centro in serie B.
Quel gol annullato nel recupero. Non tutti conoscono la storia di Marco Sau quando giocava nell’Albinoleffe. Era la stagione 2008-09. Il bomber fu acquistato dal club bergamasco dopo l’ottimo campionato a Manfredonia, in C2 e concluso con 10 reti. Marco Sau, durante Ancona-Albinoleffe si vide annullare un gol nei minuti finali di quella partita. Il motivo? Secondo l’arbitro il recupero si era esaurito e quindi decretò la fine del match. Marco Sau, così, si vide ingiustamente annullare quella che sarebbe stata la
sua prima marcatura in serie B. Quell’episodio fu anche oggetto di discussione. Seguì una riunione tecnica tra gli arbitri e Pierluigi Collina, allora designatore della Can di A e consulente tecnico degli arbitri di B.
L’ex fischietto di Viareggio confermò la regolarità del gol di Sau. Magra consolazione per il folletto sardo che, dopo quell’anno con l’Albinoleffe, è tornato in serie C. Addio sogni di gloria? Juve Stabia, che occasione. Quella di Sau è stata un’estate particolare. Dopo i 20 gol segnati col Foggia di Zeman Marco Sau ha ‘rischiato’ di restare in Prima Divisione. Sono stati mesi difficili per l’attaccante caratterizzati dal tira e molla col Foggia che ha respinto gli assalti delle squadre interessate al bomber
sardo. Nell’ultimo giorno di mercato estivo, qualche minuto prima della chiusura, arriva il colpo di scena.
Marco Sau ritorna al Cagliari che lo gira alla Juve Stabia che aveva bisogno di un attaccante dopo il rifiuto di Ardemagni. Un’operazione lampo e chiusasi prima dello stop alle trattative anche se, in realtà, la Juve Stabia aveva messo gli occhi sull’ex Foggia da metà agosto ed ha atteso il momento giusto per piazzare il colpo.
Braglia estimatore di Sau. L’arrivo di Marco Sau alla Juve Stabia ha reso felice Piero Braglia. L’allenatore, infatti, ha sempre speso parole d’elogio per l’attaccante ex Foggia ripetendo, più volte, che il suo recupero sarebbe stato vitale per la Juve Stabia. Ha avuto ragione lui. Marco Sau, pur non essendo ancora al 100%, nelle due gare giocate dal primo minuto è stato prezioso per le Vespe. Un calciatore come Sau, che attacca gli spazi, sa inserirsi senza palla e, soprattutto, vede la porta come pochi può rivelarsi un valore aggiunto per le Vespe nel campionato lungo e difficile come quello di serie B.
“Sono entusiasta di allenare Marco Sau”, ha dichiarato Braglia dopo la partita di Reggio Calabria, elogiando anche Di Somma per avergli consegnato il bomber sardo. Il conto in sospeso con la Nocerina. Ora che Sau si è sbloccato in B ha un altro conto in sospeso. L’anno scorso, col suo Foggia, ha perso con la Nocerina sia nel girone d’andata che in quello di ritorno. E non è tutto.
Nella partita dello Zaccheria, quella che poi ha consegnato la promozione matematica in B dei molossi, Marco Sau si vide annullare due reti dall’arbitro.


