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Juve Stabia, no Zito no party

Juve Stabia, no Zito no party TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 29 marzo 2012, 17:30Juve Stabia

Anche la Juve Stabia ha i suoi tenori e quando mancano sono dolori. Erpen, Zito e Sau sono alcuni dei solisti dell’orchestra stabiese diretta dal maestro Piero Braglia. Elementi di cui la squadra non può prescindere per come è strutturata.

E’ fuori dubbio che uno dei punti di forza della Juve Stabia sono le corsie esterne. Da un lato Horacio Erpen, dall’altro Zito. In attacco c’è lui, Marco Sau, il finalizzatore, il killer micidiale.

Nel corso del campionato la Juve Stabia ha sofferto quando sono mancati a turno i tre tenori. Sabato, contro il Varese, mancherà Zito. L’ex Benevento è stato punito con due turni di squalifica dopo la manata rifilata a Clayton, in Bari-Juve Stabia.

L’assenza di Antonio Zito è una di quelle che pesa tanto perchè il cursore napoletano quando è in giornata è devastante. Lo è stato anche al San Nicola dove, specie nella ripresa, ha dato il là alle azioni più pericolose della Juve Stabia.

Una gara intensa macchiata da quella reazione inutile nei minuti di recupero che gli costerà due gare di squalifica.

Una vittoria senza Zito. In questo torneo Antonio Zito ha saltato sei partite tra squalifiche ed infortuni. Quando non è stato utilizzato da Piero Braglia le Vespe hanno vinto solo una gara, quella contro il Cittadella per 3-1. In quella partita sulla sinistra fu impiegato Matteo Scozzarella, che andò pure in gol. Poi le tre sconfitte con Verona (alla prima di campionato e con la Juve Stabia in campo con un 3-5-1-1, ndr), e le due col Livorno tra andata e ritorno. Un solo pareggio arrivato contro il Crotone e in rimonta per 2-2 nel gennaio scorso.

In avvio di campionato Braglia ha preferito Cristiano Biraghi a Zito. Una vita fa. Quella era la Juve Stabia dell’approccio titubante e che faceva acqua da tutte le parti. Nel 3-4-3 delle prime cinque giornate Biraghi, spesso, era schierato nel ruolo di esterno mancino anche perchè Dicuonzo veniva impiegato sulla destra come nello scorso campionato. Poi il passaggio al 4-4-2 e Zito che viene avanzato a centrocampo sulla sinistra dove può far male con la sua progressione e il suo inserirsi in zona-gol.

Il modulo a trazione anteriore con le ‘ali’ esalta Erpen e Zito e, gioco forza, finisce col penalizzare Biraghi che retrocede in panchina.

Non solo Biraghi. Piero Braglia, quando è mancato Zito a gennaio, ha preferito dirottare Matteo Scozzarella sulla sinistra. L’ex Portogruaro ha fatto cose egregie contro il Cittadella quando ha sbloccato la gara su assist del solito Erpen. Poi qualche gara meno buona come quella col Crotone.

Nella rosa manca uno con le caratteristiche di Zito ed ecco che Braglia, durante il mercato, più volte ha spinto per l’acquisto di esterni. Esterni che non sono arrivati a parte il giovane Ceccarelli ed ecco che l’allenatore toscano dovrà trovare rimedio. Biraghi a sinistra con Dicuonzo qualche metro più avanti. O la soluzione scontata che prevede Scozzarella dal primo minuto? A Braglia la difficile soluzione del rebus.

Fonte resport.it