Juve Stabia, mister Braglia: "D'ora in poi non guarderò piu' in faccia a nessuno"
"E’ la partita più brutta che abbiamo giocato quest’anno”. Mister Piero Braglia taglia corto. La Juve Stabia vista contro l’Ascoli non gli è piaciuta per niente. Né all’inizio con il 3-4-3, né quando è passato il 4-4-2, la sua squadra ha dato la sensazione di poter prendere in mano la partita. “C’è poco da commentare – spiega il tecnico stabiese – a fine primo tempo avevo solo l’imbarazzo della scelta su chi sostituire. Pensate come stavamo giocando male. Mi sarebbero servite una decina di sostituzioni. Addirittura, c’erano calciatori che non sono riusciti a correre nemmeno per quarantacinque minuti”.
Probabilmente hanno pesato, sulle gambe della Juve Stabia, la rincorsa nel derby in una partita tirata e i novanta minuti giocati sotto l’acquazzone martedì a Pescara. Braglia, però, non vuole concedere alibi alla sua squadra: “Questi discorsi c’entrano poco – dichiara l’allenatore stabiese – dovevamo e potevamo fare di più”. Sulla scelta di tornare quasi subito al collaudato 4-4-2, Braglia spiega: “Ho cambiato modulo perchè non mi stava piacendo niente, ma alla fi ne non è servito a nulla. Se le cose continuano così, potrei anche decidere di cambiare tutto”. Non vuole parlare dei singoli il tecnico gialloblù, però, manda una frecciatina in generale a tutta la squadra: “D’ora in poi, non guarderò più in faccia a nessuno – ammonisce Braglia – chi mi segue bene, chi non lo fa starà fuori. Siamo arrivati ad un momento della stagione nel quale non possiamo più permetterci di aspettare nessuno. Dobbiamo fare punti e giocherà chi mi darà più garanzie”. Braglia non si riconosce nel gioco espresso dalla Juve Stabia ad Ascoli. Lui vorrebbe velocità, cambi gioco e verticalizzazioni più rapide per le punte, invece “abbiamo fatto totalmente l’opposto – spiega l’allenatore della Juve Stabia – siamo stati lenti e prevedibili nello sviluppo del gioco. Mai ci era capitato di essere così passivi ed aspettare che a prendere l’iniziativa fossero i nostri avversari. Paradossalmente, abbiamo perso partite giocando molto meglio di come abbiamo fatto oggi (ieri, ndr) ad Ascoli”.


