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Juve Stabia, Maury nella storia

Juve Stabia, Maury nella storia TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
martedì 14 febbraio 2012, 14:23Juve Stabia

Donovan Maury è pronto a scrivere il suo nome nella storia della Juve Stabia. Sabato, nel caso dovesse scendere in campo contro la Reggina, supererebbe in termini di presenze un mito del calcio stabiese come Salvatore Di Somma. Si, proprio lui, l’attuale ds gialloblù è fermo a quota 84, stesso numero di presenze del centrale belga che domenica dunque potrebbe scavalcarlo e scrivere il suo nome nella storia della Juve Stabia: “Sarebbe una soddisfazione immensa – spiega un emozionato Maury – il direttore è stato un calciatore che ha fatto la storia e poi è uno stabiese. Oggi, lo prenderò un po’ in giro”. Di strada ne ha fatta Maury, arrivato nell’estate del 2008 sulla scia del presidente Giglio che aveva lasciato il Sorrento per mettersi al timone delle Vespe. Una retrocessione amara, poi due promozioni di fila che l’hanno portato ad indossare la maglia della Juve Stabia in tre categorie diverse: “Il presidente Giglio, di tanto in tanto, mi chiedeva quando avessi raggiunto le cento presenze ed avevo chiesto al direttore Filippi se poteva fare un calcolo – racconta Maury – onestamente, non pensavo di poter raggiungere questo traguardo, soprattutto dopo quello che era successo nella prima stagione”. Chiaro, la retrocessione in Seconda Divisione poteva minare un rapporto, con la maglia gialloblù, che poi si è rivelato quasi indissolubile: “Era difficile ripartire dopo quell’anno, sono stati molto importanti i due presidenti e Massimo Rastelli – dichiara Maury – volevamo riscattarci subito e ci siamo riusciti”. Scontate le risposte sul match più brutto e più bello disputato con la maglia della Juve Stabia: “La gara più brutta della mia storia a Castellammare è senza dubbio quella di Lanciano quando retrocedemmo – racconta il centrale belga – il match più bello è quello di Roma che è valso la promozione in Serie B. Un’emozione unica e non nego che ogni tanto ci ripenso”. Negli ultimi due anni, inoltre, ha dovuto superare anche la diffidenza di chi non ama i cosiddetti “uomini società”, mister Piero Braglia: “Non è stato difficile – rivela Maury – gli ho dimostrato che prima che un calciatore sono una persona seria e che posso solo far bene all’interno del gruppo”.

Adesso, l’obiettivo della squadra è quello di mantenere la categoria conquistata con tanti sacrifici. Nelle ultime gare, le Vespe hanno accusato qualche battuta a vuoto: “Ma non siamo assolutamente in crisi – dichiara Maury – la zona rossa è ancora lontana ed un periodo di calo era da mettere in preventivo. Secondo me, per riprenderci subito serve un risultato positivo in casa e proveremo a conquistarlo già sabato contro la Reggina”.

Dopo aver conquistato la salvezza, si potrà tornare a pensare anche agli obiettivi personali. Maury li elenca con la soddisfazione di chi sa di aver vinto tante battaglie con la maglia gialloblù addosso: “Il prossimo è quello di entrare nei primi dieci di sempre, in termini di presenze, della Juve Stabia – dichiara il centrale belga – davanti a me c’è Nicodemo che ne ha 93, spero di superarlo e poi magari lo chiamo visto che è un amico”. Poi, si spinge un po’ più in là: “Mi auguro di raggiungere anche quota 100 presenze, sarebbe un’altra bella soddisfazione – rivela Maury – ma l’obiettivo più grande ed al quale aspiro sarebbe quello di chiudere la carriera con la maglia della Juve Stabia”. Una dichiarazione d’amore quella del centrale belga: “A Castellammare sto benissimo, i tifosi mi hanno sempre dimostrato il loro affetto e con la società c’è un legame forte – dichiara Maury – vi dirò di più, in questo momento non riuscirei a vedermi con nessun altra maglia in Italia. Probabilmente, il giorno in cui lascerò la Juve Stabia sarà solo per tornare in Belgio”. E chissà che un giorno non possa riuscire a mettere nel mirino anche il primato di Roberto Amodio, che guarda tutti dall’alto verso il basso, forte delle sue 168 presenze in gialloblù: “E’ difficile però mi piacerebbe – ammette Maury – soprattutto, perché mi prende sempre in giro dicendo che al massimo faccio venti presenze all’anno…”.

 

Fonte resport.it