Juve Stabia, Manniello sulla penalizzazione: "Dimostreremo la nostra estraneità"
Intervistato da Sky Sport 24, Franco Manniello, presidente della Juve Stabia, ha parlato della penalizzazione inflitta alla squadra di Castellammare: “Vivo nella tranquillità e nella certezza della nostra innocenza – è quanto ripreso da calcionews24 – . Stiamo parlando di un campionato in cui la Juve Stabia è retrocessa e denunciò il tentativo di illecito, e fu l’unica squadra a farla. Se avessimo fatto una cosa del genere, non credo che saremmo retrocessi. Vogliamo dimostrare la nostra estraneità, siamo ancora al primo grado. Attualmente stiamo leggendo le motivazioni della pena con i nostri legali e cercheremo di farle decadere per dimostrare la nostra innocenza. Entro le 48 ore faremo ricorsi alle motivazioni che, secondo i nostri legali, sembrano abbastanza lacunose.
Poi c’è il tero grado di giudizio. Si è parlato di una papera di Spadavecchia in quelle partite, ma in certe occasioni vedo errori dei portieri ben più gravi di quello di Spadavecchia. Avendo la consapevolezza di essere innocente, non posso che essere tranquillo. La pañolada dei tifosi? Loro hanno fatto questo gesto a causa di voci su un’immagine data da qualcuno alla città di Castellammare. Tutte le forze politiche hanno riaffermato che questa città non è una città di camorra, anche se può esserci delinquenza così come in qualunque altra città. Il nostro avvio? La nostra squadra è come una famiglia, i calciatori sono contentissimi di stare a Castellammare, quindi siamo fiduciosi oltre ad essere convinti di aver allestito un buon organico.”


