Juve Stabia, Manniello furioso: "Salvo solo il nostro pubblico"
Quando il patron Manniello si presenta in sala stampa non è mai a caso. “Io voglio perdere ma giocando alla pari”. La stilettata è diretta al cuore del sig. Borriello e le motivazioni non tardano ad arrivare. “L’arbitro con l’espulsione di Zito ha falsato la gara – questo il Manniello pensiero -. Vogliamo guardare alle due ammonizioni di Antonio? La prima secondo me non c’era, una sceneggiata di Paulinho e ci sono le immagini che possono parlare. Il direttore di gara non ha dato la punizione ma ha ammonito Zito. Sulla seconda, invece, vorrei capire se in area è lecito o meno cadere. Il rigore ci può stare o meno ma l’ammonizione è esagerata soprattutto se si pensa che si espelle un giocatore e si cambia la gara”.
Il vulcanico presidente si mostra poi equilibrato quando analizza il match. “Sono d’accordo con Braglia, la squadra non mi è piaciuta ma è ovvio che può accadere, siamo ancora ad agosto e la condizione non può certo essere delle migliori. Mbakogu? E’ un giocatore su cui la società ha puntato e lo aspettiamo, ma direi che oggi è la squadra nel suo insieme che non ha girato”. Ritorna moschettiere Manniello e l’ultimo affondo lo riserva al cuore economico della città di Castellammare. “Giustamente si parla di calcio ma io devo guardare all’insieme, ho visto come i nostri illustri concittadini imprenditori aiutano la società, come l’amministrazione aiuta questa società. La Juve Stabia in questa città è l’unica cosa che funziona, l’unica che porta il nome di Castellammare in giro per l’Italia con merito. I tempi dei fallimenti sono finiti, se qualcuno aspetta che accada ciò rimarrà deluso. Per la nostra società la Serie B è come la Champions League, abbiamo costruito una squadra con due uomini per reparto andando al di là di quanto questa piazza possa offrire. Un plauso enorme lo merita questa tifoseria, questo pubblico che è la vera forza di questa squadra, sono stati meravigliosi sostenendo i calciatori fino alla fine, sono loro l’immagine da copertina di questa città”.


