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Juve Stabia, la grande ascesa delle "Vespe"

Juve Stabia, la grande ascesa delle "Vespe" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
autore
Clemente De Gaetano
mercoledì 30 novembre 2011, 17:03Juve Stabia
La grande ascesa della Juve Stabia, dalla serie D alla B nel giro di pochi anni

Fino a qualche anno fa la città di Castellamare di Stabia veniva collegata al calcio solo per aver dato i natali all’attaccante della nazionale Fabio Quagliarella. Oggi, invece, la Juve Stabia, la squadra della città, è una solida realtà del calcio nazionale che sta ben figurando nella serie Bwin 2011-2012.

Una storia anonima ha accompagnato la società sin dalla sua fondazione La Società Sportiva Juventus Stabia nasce all’indomani della seconda guerra mondiale, ma la creazione della nuova squadra passa sotto silenzio per la presenza in città della più quotata AC Stabia. Questa formazione, guidata da Romeo Menti colui al quale è stato intitolato lo stadio di Castellammare, nel 1947-48 raggiunse il campionato di Serie C che vinse tre anni dopo conquistando la prima storica promozione in Serie B. La stagione nel campionato cadetto fu molto difficile e la squadra chiuse all’ultima posizione in classifica. L’anno seguente giunse 16 in Serie C. La nuova retrocessione fu condita anche dal fallimento della società.

La scomparsa dei fratelli maggiori del’AC Stabia, portò le luci dei riflettori sulla piccola Juventus Stabia. Le speranze dei tifosi, però, furono deluse: la squadra alternò promozioni e retrocessioni per circa trent’anni, dividendosi tra il campionato di Serie D e l’Interregionale.

L’arrivo, agli inizi degli anni ’90, del presidente Roberto Fiore segna una svolta nella storia della società. Le nuove disponibilità economiche e una gestione più oculata del club permettono alla Juve Stabia, non solo di tornare in C1, ma anche di sfiorare più volte la promozione in Serie B. Nella stagione 1993-94 raggiunge i playoff, ma viene sconfitta allo stadio San Paolo di Napoli dalla Salernitana. Nel campionato 1998-99 la squadra si classifica terza, conquistando di nuovo i play-off. Nonostante la sconfitta per 3-2 della semifinale di andata, la Juve Stabia raggiunge la finale battendo il Giulianova per 2-0 al ritorno a Castellammare. L’ascesa delle ”vespe”, così è denominata la squadra, verso la Serie B viene bruscamente interrotta, ancora una volta, in finale. La sconfitta per 2-0 patita per mano del Savoia il 13 giugno 1999 allo stadio Partenio di Avellino sembra spegnere definitivamente i sogni della Juve Stabia e dei suoi tifosi.

L’anno seguente il campionato di Serie C della Juve Stabia è disastroso: la squadra conclude la stagione quart’ultima ed è costretta ai play-out. La vittoria per 1-0 in casa sul Catania non è sufficiente per salvarsi dalla retrocessione, battuta 3-0 all’andata. Nel campionato 2001-2002 la Juve Stabia non viene ammessa a disputare il campionato di Serie C2 a causa del dissesto economico che ha colpito la società.

Le difficoltà degli anni seguenti sono mitigate dall’arrivo del nuovo presidente Paolo D’Arco. I suoi investimenti permettono alla squadra, che in quello stesso anno si aggiudicò anche la Coppa Italia della Serie D, di riconquistare la Serie C2 nel 2003-2004 sconfiggendo il Potenza. L’anno seguente la Juve Stabia raggiunge il playoff, ma viene eliminata dalla Cavese; l’ormai insperata promozione arriva ugualmente grazie al ripescaggio derivato dal fallimento di diverse società di Serie A. Nella stagione 2005-2006 la squadra si salva solo ai playout contro l’Acireale, tuttavia i tifosi ricordano quella stagione per la pesante sconfitta inflitta, nel derby campano, al Napoli per 3-1.

Dopo due stagioni opache, nel campionato 2008-2009 la squadra punta ad un campionato di vertice nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Quattro cambi in panchina e una squadra male allestita, portano al contrario la Juve Stabia a disputare un pessimo campionato che culmina, dopo il 2-1 dell’andata a Castellammare, con la sconfitta per 1-0 ai playout per mano del Lanciano. La retrocessione riporta la Juve Stabia nell’oblio della Lega Pro Seconda Divisione.

Secondo un vecchio adagio cadere serve per imparare a rialzarsi: nel 2009-2010 la Juve Stabia torna in Prima Divisione. L’anno seguente l’obiettivo è raggiungere una tranquilla salvezza, invece i ragazzi guidati in panchina da Piero Braglia conquistano ad Aprile la Lega Pro Coppa Italia e a maggio concludono il campionato in quinta posizione.

Nei playoff la Juve Stabia raggiunge la finale battendo  volte il Benevento, 1-0 in casa con rete di Molinari e 1-1 al ritorno con gol su rigore di Nazzareno Tarantino. La finale vede contrapporsi due squadre che non hanno mai militato nella serie cadetta dato che la rivale della Juve Stabia è l’Atletico Roma. Dinanzi al tutto esaurito dello stadio Menti di Castellammare di Stabia la squadra non va oltre lo 0-0; la qualificazione dovrà conquistarla in trasferta. Contro ogni pronostico, la gara di ritorno termina 0-2 per i campani: alla fine del primo tempo Molinari porta in vantaggio i suoi con un tiro dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo e al 43’ della ripresa Corona suggella il risultato dopo un’azione di contropiede.

Tra l’entusiasmo dei suoi tifosi, dopo sessant’anni dall’avventura dell’AC Stabia, una squadra di Castellammare riconquista la Serie B.

La storica promozione ha indotto la dirigenza ad allestire una squadra degna della Serie B. confermato Piero Braglia in panchina, sono arrivati diversi giovani di talento in prestito, Biraghi dall’Inter, Nzereko, Seculin e Di Tacchio dalla Fiorentina, Zaza dalla Sampdoria, De Bode dal Genoa, Scozzarella e Colombi dall’Atalanta e gli ingaggi a titolo definitivo di Erpen, Davi, Danilevicius e Zito.

In conseguenza di questa vera e propria rivoluzione tecnica, la squadra ha avuto bisogno di un periodo di assestamento. L’esordio, infatti, nella nuova categoria non è stato dei migliori: sconfitta nella prima di campionato in trasferta a Empoli per 2-1, dopo essere passata in vantaggio con un gol di Danilevicius, la Juve Stabia ha perso anche all’esordio in casa contro il Verona, sempre per 2-1. Dopo due giornate di campionato la squadra si trovava a -1, a causa delle due sconfitte e della penalizzazione di un punto dovuta a un ritardo nel pagamento dell’IRPEF.

Dopo il pareggio con il Crotone e le sconfitte con Brescia e Livorno, la svolta del campionato degli stabiesi si è avuta con la vittoria per 3-2 sul Pescara di Zeman, conseguita grazie a un rigore realizzato al 90’ con tanto di cucchiaio da Erpen. Le successive vittorie per 2-1 contro la Reggina, con gol di Sau e Raimondi, per 3-2 contro la Nocerina e per 2-1 contro l’Ascoli sembravano aver stabilizzato la classifica della squadra campana. Sono stati nuovamente i guai giudiziari a mettere in difficoltà i gialloblù: il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto 9 punti di penalizzazione per le inadempienze economiche della società, l’11 ottobre la Commissione Disciplinare ha inflitto 5 punti di penalizzazione alla Juve stabia, ma lo scorso 10 novembre sono stati ridotti a 3 in secondo grado.

In soli tre anni le vespe sono passate dalla Lega Pro Seconda Divisione alla Serie B e hanno tutta l’intenzione di continuare a pungere.

 

Fonte rivistasportiva.com