Juve Stabia, Improta già pronto per l'azzurro
Dentro un po’ a sorpresa. Una decisione presa anche con un pizzico di scetticismo, quasi da tutti.
Riccardo Improta, però, ha saputo convincere. Una grande prestazione quella offerta dall’esterno napoletano, al di là del gol. Il talento scuola Genoa ha lasciato intravedere numeri importanti. Il dribbling ce l’ha nel sangue: quando punta l’avversario può sempre accadere qualcosa. Piedi dolci abbinati a quel pizzico di sfrontatezza, tutta partenopea, che gli ha permesso di non avvertire la pressione di una gara importante come quella con il Novara, con la Juve Stabia che veniva da un periodo “no” ed un ambiente caldo a fare da cornice. Anche gli avversari non sono stati teneri con lui.
Tutt’altro, prima Alhassan e poi Bastrini gli fanno sentire la durezza dei tacchetti con falli ai limiti del codice penale. Ma Improta è il classico calciatore che dà l’impressione di essere cresciuto nel cortile di casa, sempre con un pallone tra i piedi e magari con qualche ginocchio sbucciato sul caldo dell’asfalto. Insomma uno, per dirla alla Braglia “nato per giocare al calcio”.
Proprio il tecnico toscano, però, ha provato subito a gettare acqua sul fuoco: “Non inventiamo subito nuovi fenomeni – ha dichiarato Braglia al termine della sfida con i piemontesi, rigettando anche qualche paragone eccellente – Questi sono ragazzi che adesso stanno cominciando a giocare”. Eppure, l’impressione dalla tribuna del Piola è stata proprio quella di rivedere quell’Albadoro che fu grande protagonista nella promozione della Juve Stabia dalla Prima Divisione alla Serie B. Forse per l’atteggiamento in campo, meno per le caratteristiche sicuramente diverse dall’attaccante attualmente in forza al Bari. Braglia, tuttavia, fa bene a mettere un freno ad i facili entusiasmi.
Troppi i giovani che si bruciano e non mantengono le promesse, qualcuno è passato anche per Castellammare negli ultimi anni.
In fondo, però, il tecnico toscano sa di trovarsi tra le mani un talento: “Ci ha dato quell’entusiasmo di cui abbiamo bisogno” – ha spiegato Braglia al termine della partita. Un talento dalla faccia pulita: dopo la sfida in Coppa Italia con il Frosinone salì in sala stampa per salutare il mister avvertendogli (quasi come se volesse chiedergli il permesso) che sarebbe tornato a casa, mentre ieri ha dedicato il gol alla sua nipotina. Insomma, negli ultimi anni la Juve Stabia ha sempre sfornato qualche sorpresa ed Improta si candida a diventare la lieta scoperta della formazione stabiese in questa stagione. Alla buona prova offerta contro il Novara ora dovrà dare continuità ed in fondo è la cosa che chiede anche il ct dell’Under 21 Davis Mangia per poterlo prendere in considerazione: “Stiamo parlando di un ragazzo classe 93’ che è già nel giro della Nazionale – ha commentato l’ex tecnico del Palermo, al termine della sfida tra Novara e Juve Stabia – rientra sicuramente nella lista dei ragazzi da seguire con attenzione anche perché potrebbe essere utilissimo pure per il prossimo biennio. Ha giocate importanti e mi auguro possa avere continuità”. Mangia ha seguito la sfida del Piola in tribuna poco distante dalla famiglia Manniello ed ha visto da vicino la gioia della Juve Stabia al gol dell’esterno napoletano: “Al di là del gol – ha concluso il ct dell’Under 21 – ha fatto una buona gara, è un ragazzo interessante. Mi auguro continui su questa strada”.


