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Juve Stabia, il caso Sau e i tempi biblici della Procura Federale: la storia si ripete...

Juve Stabia, il caso Sau e i tempi biblici della Procura Federale: la storia si ripete... TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
autore
Federico Errante
giovedì 22 marzo 2012, 13:10Juve Stabia

Che il cammino della Juve Stabia nel campionato di serie B fosse irto di difficoltà era già preventivabile alla vigilia, ma il rendimento delle vespe è stato finora al di sopra di ogni più rosea aspettativa, considerando soprattutto le ulteriori impreviste insidie che hanno contraddistinto il percorso dei gialloblù nel torneo cadetto. I ritardi della Procura Federale guidata da Stefano Palazzi, infatti, non fanno ormai più notizia, anche se le circostanze inducono a riflettere attentamente circa un accidentale e curioso accanimento verso le vespe e la società stabiese. D'altra parte, i 3 punti di penalità inflitti alla Juve Stabia per la vicenda Calcioscommesse fanno proprio riferimento ad una partita, Juve Stabia-Sorrento, risalente al lontano 5 aprile 2009, per la quale le indagini si sono concluse dopo diversi anni e hanno colpito una squadra che non ha tratto alcun vantaggio dal presunto illecito e che, nel frattempo, ha anche stravolto il suo assetto in seguito alla spiacevole vicenda. Altra incongruenza è rappresentata dalla proposta di squalifica ai danni di Braglia, reo, secondo la Procura, di aver percepito compensi in nero per un valore di 90.000 euro da parte del Taranto per la stagione 2009/10: la Commissione Disciplinare ha fortunatamente scongiurato la squalifica, infliggendo solo un'ammenda al tecnico toscano. In attesa della sentenza del Tnas relativa alla penalizzazione in classifica, per la quale si riscontrano ulteriori ritardi biblici dato che il pronunciamento era previsto entro la fine di febbraio, un'altra tegola rischia di abbattersi sulle vespe, frutto della superficialità di una Procura che ha incredibilmente consegnato gli atti al Giudice Sportivo dopo oltre un anno di distanza.

La storia fa riferimento alla gara Foggia-Gela del 27 febbraio 2011, conclusasi sul risultato di 2-2, con i rossoneri pervenuti al pari grazie ad un gol contestatissimo siglato da Marco Sau allo scadere, in seguito alla mancata restituzione della sfera da parte dei pugliesi per i soccorsi ad un calciatore del Gela rimasto a terra infortunato. La rissa che ne è seguita ha visto coinvolto, fra gli altri, proprio l'attaccante sardo, che ha sferrato un pugno (non andato a segno) sul volto di Emilio Docente, colpo non sanzionato dall'arbitro ma oggetto di analisi da parte della Procura Federale, la quale ha impiegato oltre un anno per inviare la richiesta di squalifica al Giudice Sportivo, che entro venerdì dovrà esprimersi in merito alla questione. Il paradosso è tanto più anomalo se si considera che l'analisi di un semplice filmato non richiede un'attenzione tanto estenuante da imporre tempi così lunghi per una decisione in merito, e se si tiene presente che un'eventuale squalifica di Sau avrebbe giovato nella passata stagione alle vespe, rivali del Foggia nella rincorsa ai play-off del girone B della Lega Pro, mentre ora rappresenterebbe una vera e propria sciagura per la società stabiese, impegnata nella rincorsa verso l'ambito traguardo salvezza. Ai posteri, o meglio al Giudice Sportivo, l'ardua sentenza, augurandoci che per una volta prevalga finalmente il buon senso.

Fonte tuttojuvestabia