Juve Stabia, Fabio Caserta: "Incredibile, qui c'è un tifo da serie A"
E alla fine spunta lui. Quello che non ti aspetti. Pensi all’uomo derby e quasi sfugge l’idea che a calcare l’erba del Menti potrebbe esserci un calciatore che fino a poco fa giocava in Serie A, una categoria quasi sconosciuta a tutti gli altri interpreti in campo. Quel lui è Fabio Caserta che subentra a Scozzarella e griffa il tabellino, sfruttando una palla vagante in area.
Un gol dal sapore speciale e pensare che il derby l’avrebbe potuto giocare anche a maglie invertite, visto che proprio la Nocerina era stata la prima società a cercarlo con insistenza a gennaio: “E’ un gol importante perché ci permette di conquistare un punto prezioso per come si era messa la partita – dichiara Caserta – la dedica va ai miei compagni di squadra, ma soprattutto a mia figlia”.
Una media gol impressionante quella del centrocampista arrivato a gennaio dall’Atalanta. In poco più di un’ora giocata con la maglia della Juve Stabia è già andato a segno due volte ma “questo è più importante – spiega Caserta – contro il Livorno non siamo riusciti a conquistare punti”. Questa volta è andata in scena un’esultanza più contenuta, quantomeno non ha sfilato via la maglietta. Un gesto che aveva fatto arrabbiare Braglia e per il quale si è beccato il rimprovero a distanza di Corona: “Per qualche istante ho pensato di farlo, ma poi ho immaginato tutto quello che sarebbe successo e mi sono trattenuto – scherza Caserta, che poi spiega – contro il Livorno venivo da un momento particolare. Non giocavo da parecchio e quel gol era una liberazione”. Tuttavia, è riuscito lo stesso a far esplodere un Menti da brividi: “Un tifo da Serie A – dichiara senza mezzi termini il centrocampista ex Atalanta – a Castellammare si respira calcio e si vede che c’è voglia di fare bene. Il pubblico è stato spettacolare e ci ha dato una spinta importante”. Infine, un’istantanea prima dell’ingresso in campo. La Juve Stabia spinge guadagna un calcio d’angolo e lui come un raccattapalle va a recupera il pallone e lo posiziona subito sulla lunetta del corner. Umiltà allo stato puro: “I miei compagni mi hanno subito fatto sentire importante, non è semplice entrare in gruppo ma la forza della Juve Stabia è proprio nell’unione che c’è nello spogliatoio”.


