Juve Stabia, Erpen-Sau matano il Toro: Sgrigna lo salva
In classifica 3 punti in più ma nella testa l'inconcepibile black-out di lunedì: il Toro visita la Juve Stabia con l'obbligo di fornire segnali chiari dopo un ko terrificante, Ventura reimpasta la squadra tenendo in panchina Bianchi e Antenucci, ma l'avvio suggerisce risposte preoccupanti.
Passano trenta secondi e il terzetto Pratali-Glik-Ogbonna lascia una passerella più che invitante a Sau fermato solo da un'uscita salvifica di Benussi, mentre al quinto lo spazio si crea per l'argentino Horacio Erpen, che riesce a coordinarsi bene ma alza, seppur di poco, la conclusione.
Un centinaio di secondi dopo arriva anche la terza, chiara palla gol per una Juve Stabia che non fa fatica a chiudersi e quando accelera va sempre dentro, come dimostra Zito che serve un buono scarico a Mezavila il quale liscia la spaccata.
Lo scenario è surreale perchè la squadra di Ventura anche oggi non gioca, non fa altro che aspettare uno sbilanciamento che la Juve Stabia, logicamente, non ha alcuna intenzione di regalare, il Torino è immobile in un vuoto tecnico e appena viene attaccato dalla come al solito pimpante e accurata truppa di Braglia imbarca acqua, ringraziando anche il palo che al 20esimo respinge il colpo di testa di Sau, pressochè indisturbato alle soglie dell'area piccola.
Una grazia il bomber nuorese può concederla, due sicuramente no è l'evoluzione naturale, inevitabile e legittima di una prima mezzora a senso unico è il 16esimo gol in campionato di Marco Sau, che arriva al 34esimo minuto con un bel sinistro di volo su assist incrociato di Erpen che inchioda Benussi e una difesa ingessata.
La puntura delle Vespe costringe il Toro a cominciare a giocare la partita, la prima idea è quella di reagire attivando le fasce e in un minuto arriva l'occasione per il pari, Colombi respinge corto il tiro di Surraco ma Meggiorni non è in grado di intervenire , a differenza di Sgrigna che a 5 dal riposo firma un pareggio cinico e dalle tempistiche fondamentali.
Darmian disegna un cross perfetto e l'ex vicentino, al secondo gol di fila dopo quello totalmente inutile del Monday Night, si traveste da centravanti puro battendo Colombi con un colpo di testa millimetrico che lo fa salire a quota 7 reti agganciando Antenucci come primo bomber stagionale dei granata.
L'1-1 acquieta la partita ma, soprattutto, restituisce qualche certezza alla mente pensierosa e adombrata del Torino, che si presenta alla ripresa con un atteggiamento sempre orientato al possesso palla ma più partecipativo, tira con Vives al nono, Colombi rischia ma chiude in due tempi.
Ventura al 59esimo mette Antenucci per Stevanovic, il Toro carbura e cresce progressivamente, al 63esimo pareggia anche il conto dei pali con Glik, ritenuto dalla terna in posizione regolare, che devia leggermente troppo poco il tiraccio di Ogbonna trasformatosi in assist illuminante.
La contromossa di Braglia è Falcinelli per Danilevicius, ma l'inerzia è per gli ospiti che seppur senza strafare trovano modi per provare a vincere, fra questi un tiro secco di Sgrigna deviato da Molinari e disinnescato plasticamente da Colombi.
Entrano D'Ambrosio e Caserta, anche Bianchi a metà dell'88esimo minuto, e non si schioda un 1-1 che permette alla Juve Stabia di fare un altro passo verso la tranquillità, mentre questo pareggio per il Toro vuol dire tornare a sentire il fiato sul collo, ma l'aver contenuto il possibile tsunami psicologico è un qualcosa che può essere più importante della posta conquistata, se sono state solo due ore sabbatiche lo diranno le prossime settimane, perchè è vero che qualcosa si è rivisto, ma anche che permangono delle ombre.


