Juve Stabia, cercasi "fattore B"
Prendete la rosa della Juve Stabia e trovate i calciatori con un passato decente in serie B. Non c'è bisogno di affannarsi nello sfogliare le pagine degli almanacchi. I calciatori delle Vespe che hanno assaporato già la cadetteria si contano quasi sul palmo di una mano. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un dato talmente eloquente che anche il tifoso più distratto non può non notare. E allora, la domanda sorge spontanea: chi deve prendere per mano la Juve Stabia? Dare una risposta è quasi imbarazzante perchè, a parte Danilevicius, Erpen, Di Tacchio, Mezavilla e Scozzarella, tutti gli altri calciatori di Braglia si possono considerare dei debuttanti. La situazione è peggiorata perchè dopo cinque turni di campionato la Juve Stabia ha perso per strada anche altri due elementi che avrebbero potuto regalare esperienza e qualità alle Vespe: Cesar e Savio Nsereko. Dopo la promozione miracolosa in serie B la Juve Stabia ha seguito la strategia della passata stagione: squadra con molti giovani, anzi troppi, e un manipolo di buoni calciatori ma adatti per un campionato di vertice di Prima Divisione e non certo per una serie B insidiosa come quella di quest'anno. Non sempre, però, l?equazione giovani e budget contenuto risulta vincente. La Juve Stabia lo sta scoprendo adesso quando, purtroppo, appare anche difficile correre ai ripari perchè il mercato è chiuso e restano liberi calciatori in là con gli anni e con una preparazione approssimativa.
Se il Livorno, tanto per fare un esempio, in panchina ha un ex campione del mondo come Simone Barone e sta per chiudere l'ingaggio di Corradi, un motivo c'è. In B non si tira a campare con l'improvvisazione, anzi. Il vero problema di fondo è che in questo momento la squadra di Braglia non ha un vero leader, un uomo carismatico che possa scuotere lo spogliatoio. Manca, per farla breve, uno come Corona. Sì, perchè la lingua batte sempre dove il dente duole. In sede di mercato la società, probabilmente con l?avallo di Braglia, ha deciso di premiare per riconoscenza molti elementi della scorsa stagione. Per carità, una decisione condivisibile, se non fosse altro che alcuni protagonisti della cavalcata in B, come Fabbro, Tarantino e fino a due partite fa Danucci, sono sistematicamente in tribuna. E così si ripropone un altro interrogativo: ma in questa rosa un Giorgio Corona non avrebbe fatto comodo? La dirigenza, invece, con il bomber non ha avuto la stessa riconoscenza che ha usato per gli altri. A Castellammare, intanto, sono molti i tifosi che stanno rimpiangendo Re Giorgio dopo le prime cinque gare in cui la Juve Stabia denota un attacco inadeguato per la serie B. Un Corona, che nei momenti difficili e felici, sapeva farsi sentire e rimproverare con autorità i compagni di squadra.


