Juve Stabia, Braglia: " Temo la sosta prolungata. Il Sassuolo punta in alto ma..."
Alla vigilia della partenza per Modena. dove nel giorno dell'Epifania le vespe di Castellammare affronteranno il lanciatissimo Sassuolo, Braglia spiega le difficoltà del match e le incertezze legate alla sosta prolungata: "Non so come troverò la mia squadra al rientro in campo perchè, come sempre, sarà il campo a dare le risposte. Anche il Sassuolo si troverà nelle stesse condizioni nostre e, per certi versi, preferisco incontrarlo ora piuttosto che tra qualche mese". Un Sassuolo che all'apertura del mercato ha messo a segno già colpi importanti, su tutti quel Missiroli, ormai ex Reggina, che ha già punito la Juve Stabia in quel di Reggio Calabria: "In campo siamo sempre 11 contro 11, ma disporre di un calciatore come Missiroli, che ha fatto la differenza alla Reggina, non è una cosa di poco conto. Speriamo di trovare un Sassuolo che con i nuovi innesti dovrà ancora amalgamare il gruppo e magari potremo approfittare di questa situazione". Un Sassuolo che ha lanciato un segnale importante per il campionato almeno sotto il profilo economico, acquistando Missiroli per 3,5 milioni di euro :"Il presidente del Sassuolo ha una disponibilità economica importante - prosegue il mister - e vuole puntare alla serie A. Sono certo che prima o poi riuscirà in questa impresa. Dispongono di tutte le strutture necessarie, anche se giocano ancora a Modena e hanno un bacino di utenza molto ristretto".
Chi dovrà assistere da casa al ritorno in campo della serie Bwin è Jerry Mbakogu che, infortunatosi ieri in allenamento, salterà sicuramente la sfida contro il Sassuolo: "Mbakogu sicuramente a Modena non ci sarà. Speriamo di perderlo solo per questa settimana o al massimo due, perchè è un ragazzo giovane ma di estrema importanza per noi".
L'unico arrivo in casa Juve Stabia all'apertura del calciomarcato è il difensore, proveniente dal Sassuolo, ma di proprietà del Palermo, Daniel Cappelletti: "Preferisco non esprimere ancora giudizi in merito al ragazzo, ma già sa quello che voglio. E' un ragazzo timido e la timidezza nel calcio non paga. Dovrà svegliarsi se davvero vuole dare un grosso contributo a questa maglia e rimanere nel calcio che conta".
Non poteva passare inosservato l'accordo raggiunto dall'oggetto misterioso Cesar con la Cremonese, squadra di Lega Pro. Il difensore brasiliano, dopo una sola apparizione nelle fila della Juve Stabia, nella sfortunata gara contro il Brescia, decise di ritirarsi nel suo paese di origine, rinunciando ad un contratto importante con la società di via Cosenza: "A Cesar non posso dire nulla, non aveva più gli stimoli per giocare a calcio e gli va datto atto di aver ammesso i suoi problemi. Magari, stando fermo in questi mesi, gli sarà ritornata la voglia di tornare a giocare, ma ribadisco che la sua partenza è stata un bene per noi, dal momento che rischiavamo di avere un calciatore svogliato e senza stimoli nello spogliatoio".
Ultima nota riguarda l' arrivo in prova di una calciatore polacco, Ligienza, proveniente dal Chojniczanka Chojnice, formazione militante nel campionato di serie B polacco, sul quale il mister è categorico: "Il suo arrivo è avvenuto senza la mia autorizzazione e non ho gradito questo aspetto. Per ora non ha ancora il mio assenso ad allenarsi. La società sa quello che voglio: chi gioca non si muove a gennaio, a meno di offerte irrinunciabili. A giugno, poi, ognuno potrà fare le proprie valutazioni".


