Juve Stabia, Braglia fa "cento" con le vespe
Cento di questi giorni, anzi panchine. Piero Braglia sabato festeggia le cento partite da allenatore della Juve Stabia. Un traguardo prestigioso di un lungo percorso iniziato due anni fa.
Un nuovo record che, ormai, fa entrare Piero Braglia nella storia del club stabiese. Mai nessuno è riuscito a sedere sulla panchina delle Vespe per tre anni consecutivi e anche per lui è un primato perchè, chi conosce il toscano, sa che difficilmente resta legato ad una società per più di una stagione.
A Castellammare, però, Braglia sembra aver trovato il suo habitat ideale. Il tecnico di Grosseto è ormai un’istituzione e ci mancherebbe visti i risultati ottenuti. Coppa Italia, promozione storica in B e poi la salvezza dell’anno scorso che sa di impresa. Fenomeno Braglia. Un allenatore che ha conquistato oltre la tifoseria anche i presidenti Giglio e Manniello.
Una triade che viaggia di pari passo dal 2010. Un matrimonio che va avanti senza alcuna crisi o tradimento perchè Piero Braglia ha una qualità importante: quella di dire in faccia ciò che pensa. E, forse, proprio per questo è riuscito ad entrare in simbiosi con la dirigenza della Juve Stabia.
Dalla sua prima gara (quella in Tim Cup col Ravenna dell’agosto 2010) a quella di sabato a Piacenza, Piero Braglia ne ha fatta di strada.
Allenatore preparato e non solo. Il toscano non si limita al solo lavoro sul campo. Lui, ormai, è entrato in piena sintonia anche con la città. Castellammare la sente e la vive come fosse casa sua. Il più delle volte si è esposto per cercare di limare situazioni negative e annose come quelle dello stadio Menti. Lui, il garante di un popolo che vive sette giorni su sette di calcio. Questo Braglia l’ha subito capito anche se all’inizio non sono state rose e fiori. Ci ha messo del tempo per entrare nelle grazie della tifoseria. Visto che anche lui ha dovuto superare le critiche di parte del pubblico, soprattutto nella prima stagione in Prima Divisione. Quella iniziata male e poi finita con l’apoteosi della promozione in B, il 19 giugno a Roma.
C’è chi lo vorrebbe sindaco di Castellammare. Altri cittadino onorario della città delle acque. Il Braglia ‘stabiese’ col tempo ha imparato ad essere anche scaramantico oltre a capire le esigenze e l’amore viscerale degli stabiesi. Rituale la passeggiata del venerdì sul lungomare stabiese. Così come fisso è diventato il bacio al braccialetto (regalatogli dal figlio Thomas) prima di ogni partita.


