Juve Stabia, Braglia amaro: "Obiettivo salvezza. Qualcuno si deve vergognare..."
*nostro servizio
Ritorna a splendere il sole al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il tanto atteso colpaccio è arrivato. La squadra di mister Braglia ha agguantato i primi tre punti stagionali, compiendo un piccolo passo verso la salvezza. I tifosi gialloblu possono tirare un sospiro di sollievo, le vespe con il successo contro il Padova, grazie alla zampata vincente di Jerry Mbakogu, portano a casa l’intera posta in palio e salutano le zona calda della classifica. L’attaccante nigeriano trasforma i fischi di sette giorni fa in applausi e ovazione, al triplice fischio, infatti, c’è tanto entusiasmo tra gli spalti. Un’aria festosa però non condivisa dal tecnico gialloblu, che in sala stampa a fine gara è apparso arrabbiato e deluso dalle tante critiche ricevute in questi giorni precedenti alla gara odierna con il Padova di Pea: “Il nostro obiettivo è la salvezza – esordisce Piero Braglia – qualcuno si deve vergognare per quello che fa e dice. Questo è un gruppo costruito solo ed esclusivamente per evitare la retrocessione. Se alcune persone hanno altri obiettivi in mente è meglio che si scelgano un altro allenatore. Dopo la vittoria contro la Sampdoria di Coppa Italia ci sono stati troppi voli pindarici che non hanno fatto altro che penalizzare la squadra, circondandola di pressioni e di eccessive aspettative. Non è il solito gruppo quello che c’è intorno ai ragazzi, si è completamente perso il senso della misura ed il clima che si respira non va bene. E’ troppo facile stare vicini alla Juve Stabia quando gioca bene e mette in cassaforte punti preziosi ed invece sprofondare nel pessimismo totale quando le cose vanno storte. Bisognerebbe cambiare registro, altrimenti non si va da nessuna parte. I conti si fanno sempre alla fine”. Il traghettatore delle vespe nonostante la vittoria, insomma , è furibondo. Un vulcano in eruzione che non riesce a fermarsi, con la fuoriuscita di parole pesanti e bollenti ma non può evitare di elogiare con poche battute la sua creatura, che ha lanciato dalla partita di Grosseto, segnali incoraggianti : “La squadra ha meritato ampiamente di vincere , il resto è noia – continua il tecnico toscano – i ragazzi in campo hanno disputato un’ottima prestazione, frutto di sacrificio ed impegno durante la settimana. L’undici che ho schierato ha corso per tutti i 90’ con tanta grinta e qualità di gioco, dimostrando di essere puliti e ordinati. Spero di vederli giocare sempre così”. Termina con una smorfia di stizza il colloquio con la stampa del mister Braglia. Si può dire la conferenza stampa più breve della sua gestione. Che sia un segnale a tutto l’ambiente gialloblu? Solo il tempo potrà dirlo.


