Juve Stabia, attenta a quei tre
Baracani, Di Paolo e Velotto. Un tris d’arbitri che ha penalizzato la Juve Stabia in questa stagione. Sì, perchè le loro direzioni hanno scontentato la squadra di Braglia e, soprattutto, il presidente Franco Manniello.
Si tratta di arbitri per nulla di primissimo pelo e che vanno per la maggiore. Tre arbitri che la Juve Stabia si augura di non trovare più sulla sua strada perchè, volente o nolente, le loro direzioni lasciano sempre adito a polemiche.
E’ successo con Di Paolo di Avezzano. Il fischietto è una vecchia conoscenza della Juve Stabia che ha fatto imbufalire le Vespe e Manniello già l’anno scorso.
Un conto aperto iniziato nella gara di campionato, al Flaminio, contro l’Atletico Roma. Di Paolo di Avezzano assegnò un rigore per un tocco col braccio di Cazzola su calcio di punizione dal limite dell’ex Caputo. Decisione che fu determinante ai fini del risultato di una gara povera di occasioni. Nella stessa partita, poi, nel secondo tempo Di Paolo commise un errore tecnico, uno scambio di persona risparmiando ad Angeletti (già ammonito) il rosso per somma di gialli.
Di Paolo di Avezzano, ironia della sorte, fu l’arbitro che diresse la finale d’andata dei playoff al Menti tra Juve Stabia e Atletico Roma. Una domenica in cui il fischietto di Avezzano fu grande protagonista per aver sorvolato su un contatto in area di rigore per un fallo subìto da Raimondi. E nel recupero non vide un doppio contatto nell’area laziale con protagonisti Scognamiglio e Mbakogu.
Al termine di quella partita tutti ricordano le pesanti accuse mosse dal presidente Manniello nei confronti della squadra romana che, secondo il patron della Juve Stabia, avrebbe goduto di favori del ‘palazzo’.
Di Paolo e la Juve Stabia si sono ritrovati anche in serie B. L’arbitro di Avezzano è stato designato per la sfida di Verona del gennaio scorso. La sua condotta di gara ha puntualmente scontentato le Vespe.
L’arbitro, nel primo tempo, non ha sanzionato un colpo proibito di Mareco a Danilevicius. E a nulle sono valse le proteste del lituano con tanto di volto insanguinato. Episodio incriminato arrivato sullo 0-0. La svista di Di Paolo prima del riposo, con il fallo di Maietta su Sau, grida vendetta e porta Manniello a sbraitare nel post-gara del Bentegodi: “La Juve Stabia non vuole essere più arbitrata da Di Paolo”, dichiarò il presidente.
Anche i precedenti con Baracani di Firenze sono pepati. L’arbitro toscano ha diretto la Juve Stabia nella gara con la Sampdoria finita 1-1. Nel mirino l’evidente contatto Palombo-Sau in area di rigore non sanzionato da Baracani. Fallo arrivato con la Juve Stabia ancora sull’1-0 dopo lo splendido gol di Sau nel primo tempo. E non è tutto. Nel recupero, il gol di Pozzi, quello dell’1-1, era viziato da una spinta sul difensore De Bode.
Purtroppo per la Juve Stabia, le strade delle Vespe e Baracani si sono incrociate anche a Pescara. Anche nella gara contro la squadra di Zeman l’arbitraggio di Baracani è finito sotto discussione. Il direttore di gara non ha sanzionato con il calcio di rigore il contatto Capuano-Sau in area subito dopo l’1-0 di Immobile arrivato dagli undici metri. Baracani che poi non ha punito con la massima punizione un fallo subìto d Antonio Zito. Nel complesso una direzione che ha scontentato le Vespe in cui la squadra di Braglia è stata penalizzata sugli episodi dubbi come i falli a centrocampo.
Si arriva a Velotto di Grosseto, l’arbitro del recente derby Juve Stabia-Nocerina. Il fischietto toscano, nel primo tempo, non ha ritenuta irregolare una cintura di Pomante su Zito in piena area di rigore. Poi ha lasciato proseguire su un tocco col braccio ravvicinato di Rea su tiro di Sau.
Nella ripresa Velotto ha assegnato un calcio di rigore alla Juve Stabia per il contatto di Barusso su Mbakogu. Una decisione che ha provocato l’ira di Auteri dopo il derby.
Nelle ultime tre partite della Juve Stabia sono stati negati almeno tre calci di rigore evidenti su Antonio Zito. In quella contro la Reggina l’esterno è stato falciato da Freddi. Fallo che l’arbitro Pinzani di Empoli non ha ravvisato. Poi il fallo di Pomante nel derby e quello nel recupero di Pescara. Tre rigori che avrebbero dato sicuramente qualche punto in più alla Juve Stabia e, invece, hanno lasciato quel senso di beffa, impotenza.


