Juve Stabia, alle radici della promessa Raimondi
Prima di essere la sorella maggiore di Andrea, Elena Raimondi è la tifosa numero uno dell’estroso attaccante delle Vespe ed ha seguito con passione la carriera da calciatore del fratello, fin dalla tenera età di 5 anni: “Andrea ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone alla scuola calcio Gregorense, sotto la guida del mister Davide Iacobelli. L’ho visto giocare come portiere, difensore ed infine come attaccante. Spesso lo facevano giocare con quelli più grandi”. In quegli anni, Andrea ha imparato anche a suonare la chitarra: “Ha iniziato alle elementari - racconta Elena - e questa passione l’ha aiutato tantissimo, quando è andato via di casa per la prima volta. Il calcio per lui è una ragione di vita, la musica invece una passione che continua ancora a coltivare. Mi piacciono tutte le sue canzoni, in particolare “Ti porterò via con me” e “L’illusione”, il cui video è anche su YouTube”. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili del Padova, il trasferimento alla Sangiovannese e poi l’approdo a Castellammare, lontanissimo da casa; Elena ci racconta quei giorni: “Ricordo che è stata una partenza improvvisa e non è stato molto semplice abituarsi alla distanza; Andrea però è stato accolto subito in modo eccezionale e ci ha subito raccontato del calore del tifo stabiese. Alle Vespe ha potuto contare sull’amicizia di tutti i suoi compagni di squadra; in particolare, l’anno scorso ha stretto un ottimo rapporto con Rizza, mentre quest’anno divide l’appartamento con Zaza, suo compagno di reparto”.
Per lui, abituato a giocare al Nord, è stato bellissimo trovarsi in una città di mare: “Ad Andrea piace tantissimo il centro di Castellammare; innamoratosi del panorama del golfo di Napoli, ha abbandonato la polenta per gustare la pizza ed il pesce preparato nei ristoranti della zona”. Al suo primo anno in Serie B, Raimondi ha segnato il gol della vittoria stabiese al “Granillo” ed ha già collezionato diverse presenze nella Nazionale di Serie B allenata da Piscedda. Per la famiglia, una grande soddisfazione: “Quando Andrea ha segnato il gol del 1-2 contro la Reggina, mi sono sentita svenire ed il mio cuore si è riempito d’orgoglio - racconta Elena - Gli auguro di continuare su questa strada, anche se è in salita è quella giusta!”.


