Juve Stabia, aggrappati al talismano
La Juve Stabia torna in Toscana per la terza volta in questa stagione. Una terra in cui Tomas Danilevicius si sente di casa. Il lituano vive a Livorno, una città che gli è entrata nel cuore anche perchè con la maglia amaranto ha vissuto gli anni più importanti della sua carriera.
Non solo Livorno. Lo zar delle Vespe ha anche vestito la maglia del Grosseto e sabato sarà il grande ex della gara tra la Juve Stabia e i maremmani del principe Giannini.
Danilevicius arrivò a Grosseto nel gennaio del 2008, dopo la prima parte di campionato col Bologna. Sei mesi ma importanti perchè col Grosseto Danilevicius segnò nove reti. Quella è stata la sua seconda stagione più prolifica in Italia dopo i 17 gol messi a segno con l’Avellino. Quello era il primo campionato di B dei maremmani che centrarono la salvezza con tre turni d’anticipo e molte delle reti di Danilevicius furono decisive.
Erano gli anni in cui Danilevicius aveva i capelli lunghi. Quella sua criniera al vento ne caratterizzava i suoi movimenti, le sue sgroppate e gli stacchi di testa.
Ora lo zar ha cambiato look. Capelli corti e sul viso un pizzetto. E sono passati anche tre anni dalla sua parentesi a Grosseto. Tomas Danilevicius ha accettato una nuova ‘scommessa’, essere uno dei trascinatori della Juve Stabia in B.
Mai ko da ex. Il lituano non è la prima volta che si ritrova a sfidare il Grosseto da ex. Col Livorno, anzi, si ricorda un derby acceso nei play off del 2009. Danilevicius con gli amaranto realizzò una doppietta nella gara di ritorno che il Livorno vinse 4-1 e che permise alla squadra di Ruotolo di andare in finale dopo la sconfitta per 2-0 dell’andata. Si trattava del Livorno di Diamanti, Loviso, Tavano, Pulzetti e Fabio Galante e di un giovanissimo Candreva. Dopo aver eliminato il Grosseto il club labronico conquistò la promozione in A battendo il Brescia nella doppia finale. Lo Zecchini di Grosseto, insomma, porta decisamente bene a Tomas Danilevicius che nei tre precedenti da avversario non ha mai perso.
L’ultima sua apparizione a Grosseto, nei panni di ex, risale a due anni fa. Lo zar indossava la maglia del Livorno e il derby col Grosseto terminò 0-0 con i maremmani di Moriero che finirono in nove per le espulsioni di Asante e Iorio. Una toscana che quest’anno non si è rivelata una terra amica per la Juve Stabia e lo zar Danilevicius. La squadra di Braglia, infatti, ha perso ad Empoli all’esordio in B per 2-1 e la rete del vantaggio del lituano è risultata inutile anche se resterà nella storia delle Vespe. Poi il ko per 3-0 di Livorno. Una partita, quella dell’Ardenza, dai due volti. Juve Stabia che tiene bene nel primo tempo e che poi crolla nel secondo tempo dopo l’1-0 di Dionisi. Tomas Danilevicius è a caccia del gol che gli manca dal derby con la Nocerina. Dalla notte del San Francesco è passato più di un mese e, da allora, il lituano non è riuscito più ad esultare. “Firmerei per la salvezza della Juve Stabia pur di non segnare” ha detto di recente Danilevicius. Il lituano non è mai stato un cecchino di razza e lo testimonia il suo curriculum. In compenso Danilevicius è uno che mette sempre la squadra davanti a tutto. In questa Juve Stabia composta anche da tanti debuttanti in B, lo zar è soprattutto un punto di riferimento per la sua provata esperienza e non solo in A e B. Sabato ritorna allo Zecchini di Grosseto e i tifosi della Juve Stabia si augurano di vederlo esultare anche perchè, hai voglia a dire, il gol è pur sempre il pane quotidiano per gli attaccanti e la Juve Stabia, oggi come oggi, ha anche bisogno delle reti di Danilevicius per tenersi lontana dalla zona retrocessione.


