Juve Stabia, "Aggrappati a Tomas"
C'è grande attesa per la trasferta della Juve Stabia che, domani, sarà di scena all'Armando Picchi di Livorno. Le Vespe hanno bisogno di fare punti e per la classiffica ma, soprattutto, per il morale che dopo le buone ma inconcludenti ultime prestazioni non può che essere ai minimi storici. Per saperne di più sul Livorno di Novellino abbiamo intervistato in esclusiva il direttore del quotidiano Amaranta.it, Marco Ceccarini che da circa 30 anni segue le vicende sportive degli amaranto.
Direttore, innanzitutto cosa pensa di questo inizio stagione del Livorno?
"Credo che il Livorno abbia cominciato questo torneo sulla falsa riga dello scorso campionato dove ha raccolto più punti in trasferta che in casa. Diciamo che quando gioca fuori non è più forte ma semplicemente più pratica, mentre in casa sembra sentire la pressione della piazza. Questa è una squadra che probabilmente quando deve costruire e fare gioco ha qualche deficit mentre quando si tratta di controllare l'avversario per poi colpire ha degli attori micidiali da questo punto di vista e sa far male".
Ed invece, da osservatore esterno, cosa ci dice della Juve Stabia?
"Dico che sinceramente la conosco poco però mi è da sempre molto simpatica come compagine. La realtà attuale la conosco
poco ma credo, così come tutte le squadre neopromosse, che porti con se un grande entusiasmo e vista la rosa a disposizione mi aspetto un prosieguo di torneo importante".
E' vero che la società gialloblù aveva trattato De Lucia?
"Si. Mi risulta che Spinelli avesse offerto alle Vespe De Lucia e mi lasci dire che sarebbe stato un grande acquisto. Parliamo di un signor portiere, per me il migliore della rosa attuale del Livorno, e la Juve Stabia avrebbe fatto un'ottima scelta anche perchè lui è campano (nativo di Nola, ndr) e si sarebbe certamente esaltato in una piazza come quella di Castellammare. Qui non gioca invece per problemi legati con la proprietà".
In compenso è arrivato Danilevicius che al momento sembra ancora appannato...
"E' un giocatore che da tutto quello che ha. Non bisogna gettargli subito la croce addosso. Anche quando arrivò qui a Livorno la prima volta per molti fu considerato uno scarpone però ad oggi non c'è tifoso che non conservi un caro ricordo di Danilevicius. Questo perchè ha sempre fatto bene lasciando ogni energia sul terreno di gioco. Tra l'altro è stata sua la prima rete in Coppa Uefa degli amaranto così come l'ultimo goal in serie A. E' un giocatore che non si arrende ed è questa la sua grande qualità. Poi non dimentichiamoci che è il capitano della Lituania, gioca molte partite internazionali all'anno e questo arricchisce il gruppo".
Insomma un giocatore importante..
"Si e credo che il Livorno abbia sbagliato a lasciarlo partire. Uno come lui avrebbe fatto comodo in rosa e poi come già detto è uno che non si tira mai indietro. In questo momento con Paulinho, che ancora non convince del tutto, e Dionisi, certamente avrebbe detto la sua anche Danilevicius. La Juve Stabia deve credere in lui perchè lui è in grado di dare la differenza in questa categoria ed il suo contributo sarà fondamentale per la salvezza".
Eppure a vederlo in campo ancora non sembra il terminale offensivo ideale della Juve Stabia..
"Tatticamente l'ho sempre considerato un'ottima seconda punta. A dispetto del suo fisico statuario, infatti, è portato a ripiegare spesso, a lottare e credo che le cose migliori lui le abbia realizzate qui a Livorno proprio quando giocava in coppia con Lucarelli".
Domani si gioca. Cosa deve temere l'undici di Novellino?
"Paraddossalmente deve temere il fattore campo. Comma abbiamo scritto su Amaranta.it ora bisogna espugare il Picchi. Queste sono partite che vanno affrontate con tanta umiltà e mai sottovalutate".
Direttore ci sveli il punto forte e quello debole degli amaranto..
"Non c'è nulla da svelare. Tutto è evidente. Certamente il punto di forza del Livorno è la difesa. Basti pensare che ci si permette di tenere in panchina giocatori come Miglionico e Bernardini che sarebbero titolari in qualunque altra squadra. Il problema resta invece certamente il centrocampo dove a mio avviso si è azzardato troppo con calciatori come Barone e Genevier. Gente ferma da troppo tempo che ha bisogno di tempo per ritrovare il giusto ritmo e forma".


