Vicenza, Pisano: "E'sempre bello tornare a Brescia"
Brescia, non una città ed una squadra qualsiasi per Marco Pisano. Il terzino sinistro biancorosso ha cominciato a volare proprio con quella maglia, con cui ha esordito in serie A nel 2002. Ovvio che gli sia rimasta nel cuore, anche se con il club del presidente Corioni non furono soltanto rose e fiori. Ma il debutto proprio a Brescia è una gara speciale per lui.
Nel test a Montecchio Pisano è rientrato dopo lo stop per l'infortunio al flessore: tutto a posto? «Direi di sì, visto che ho giocato tutto il secondo tempo e ho avuto buone sensazioni. I dieci giorni di stop forzato mi sono costati parecchio, perché nei momenti importanti come il precampionato un giocatore punta a dare continuità al lavoro. Fermarsi subito dà fastidio, tanto più nel mio caso, visto che io sono arrivato da poco a Vicenza e ho molta voglia, molto entusiasmo. È stata una partenza in salita, ma adesso sono a posto, pronto per Brescia».
Quello contro il Montecchio è stato l'ultimo test prima dell'esordio in campionato. Come le è sembrato?
«Abbiamo sempre svolto test positivi fino a questo momento, a Montecchio ho visto comunque un gruppo più convinto, che ha preso maggiore confidenza con i propri mezzi. Ho visto i giocatori più lucidi, più sciolti e credo che anche i ripetuti tentativi di Baldini di mettere i giocatori in grado di fare bene in ruoli insoliti aiuti a trovare o, in alcuni casi a ritrovare, la fiducia. Baldini giustamente guarda avanti: se ci saranno delle emergenze, tutti noi saremo pronti a giocare in ruoli non nostri, e questo è un bene».
Manca poco all'esordio con il Brescia. Non certo una trasferta come le altre per lei.
«Io ho esordito in serie A con la maglia del Brescia a 21 anni. Sognavo ad occhi aperti in quel momento. Avevo di fronte gente come Carletto Mazzone, Baggio, Di Biagio. Ho un ricordo naturalmente molto positivo e tornare a Brescia è sempre un piacere».
Non tutto però andò per il meglio. Ad un certo punto qualcosa si ruppe tra lei e il club.
«Ci sono stati dei problemi di natura contrattuale con il club, io avevo delle ottime offerte oltre a quella della Samp, dove poi mi sono trasferito. In sintesi, ho passato un bel po' di tempo (sei mesi) a guardare il Brescia giocare, perché mi avevano messo fuori rosa. Ho anche perso delle occasioni importanti, come la possibilità di giocare alle Olimpiadi di Atene 2004. Nonostante tutto, torno a Brescia con animo sereno e con la voglia di portare a casa i tre punti per il Vicenza».


