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Vicenza, Baldini: "Niente paura, tanto cuore"

Vicenza, Baldini: "Niente paura, tanto cuore" TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Federico Errante
domenica 14 agosto 2011, 15:16Le interviste

«Ai ragazzi l'ho detto: l'importante è non deludere i tifosi e per riuscirci bisogna andare in campo con un solo pensiero: non aver paura di perdere, per fare la propria partita liberi da ogni pressione». Silvio Baldini, alla vigilia del primo impegno ufficiale della stagione in Coppa Italia (gara unica) che però è soprattutto una partita specialissima perché dall'altra parte oggi al Menti (alle 17) ci sarà il Verona, ripete ai suoi ragazzi per l'ennesima volta la parola d'ordine che gli è più cara: andate e giocate, con cuore e determinazione.

Sa Baldini quanto valga già la partita di oggi, anche se è solo Ferragosto, ma è il derby. «Speriamo di essere pronti, speriamo di non ciccare, sarebbe una delusione, una tristezza, sappiamo tutti - conferma Baldini - quanto tengano a questa partita i tifosi del Vicenza. Non bisogna sbagliare, però ci sono pure gli avversari e davanti non troveremo certo un tappeto rosso per farci passeggiare, ma un Verona che appena un mese fa ha ottenuto un risultato molto importante vincendo uno spareggio per la promozione. Dunque una squadra pronta anche psicologicamente a questo tipo di gara, un avversario di tutto rispetto».

La gente vorrebbe un Vicenza già tirato a lustro per l'appuntamento, ma la prova generale di Bassano giovedì non è andata benissimo: potrà incidere nelle scelte del tecnico? «Le amichevoli - risponde Baldini - servono a farmi capire chi deve giocare e in effetti se avessi dovuto farlo giovedì, per il derby avrei fatto delle scelte che però, dopo quella partita, si sono modificate».

Nel decidere la formazione di che cosa terrà conto in particolare?

«La mia intenzione sarebbe quella di mettere in campo sempre il maggior numero possibile di giocatori tecnici, sempre che sul campo siano in grado di avere anche ritmo e aggressività, altrimenti devo scegliere diversamente, puntando comunque su quelli più pronti, più in palla, con più voglia di emergere. D'altra parte nelle partite prima conta lo spirito e poi la tecnica, l'ideale sarebbe avere giocatori dotati in entrambi gli aspetti».

A Bassano nella linea avanzata, dietro ad Abbruscato ha schierato prima Rigoni e poi Botta da trequartista.

«Tutti e due possono interpretare lo stesso ruolo, o là davanti o sulla linea del mediano, sono utilizzabili alternativamente, ma anche gli altri mediani che abbiamo».

In quali condizioni arriva il Vicenza a questo derby di Coppa Italia?

«A parte l'intoppo di giovedì, che è stato comunque salutare perché ci ha consentito di analizzare meglio chi siamo oggi e che cosa possiamo fare, ci arriviamo molto bene perché questo gruppo si è allenato in modo encomiabile e vorrei che facesse bene col Verona perché merita un premio. Ma sappiamo anche che il percorso che abbiamo scelto potrà riservarci delle difficoltà, come s'è visto giovedì sera a Bassano: se dovesse capitare non bisogna demoralizzarsi, ma andare avanti sulla propria strada».

Lei ha sempre parlato in termini molto lusinghieri dei suoi giocatori.

«Ma perché mi ha dato soddisfazione vederli così impegnati e applicati negli allenamenti durante tutto il ritiro a Gallio e pure autocritici quando è stato necessario: devo riconoscere che lo sono stati per esempio dopo Bassano nell'analizzare gli errori. Non posso che essere orgoglioso di allenarli e lo sarò sicuramente anche dopo il derby, quale che sia il risultato, anche se noi tutti ovviamente ci auguriamo di regalare una grande gioia ai tifosi».

Tornando all'amichevole di Bassano: preoccupato dalla difficoltà della squadra a finalizzare?

«Abbiamo rivisto quella partita: in realtà non c'entra il sistema di gioco, è che negli ultimi venti metri spesso non abbiamo fatto sempre attenzione alla giocata da fare senza restare prigionieri di uno schema. Servono più lucidità e meno frenesia e soprattutto è importante arrivare in area con diversi giocatori».

Lei a derby come sta? Li vince, li perde?

«Non lo dico, perché nella vita non tengo in conto la scaramanzia, ma nel calcio qualche volta...».

Che cosa dice ai tanti che oggi andranno al Menti a tifare per il Vicenza?

«Io sono qui da neppure un mese, ma ho capito che la gente non ci chiede mica chissà che, non vuole di certo la luna da noi, ma vuole vedere in campo una squadra che li faccia sentire orgogliosi di essere tifosi del Vicenza. E in questo noi non dobbiamo deluderli, ma io che li ho visti in questi giorni so che i ragazzi saranno all'altezza».

Fonte Il Giornale di Vicenza

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