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Verratti: "Non voglio andare in una big per essere rigirato. Livorno, avremo l'Adriatico pieno! Pescara, che stagione..."

Verratti: "Non voglio andare in una big per essere rigirato. Livorno, avremo l'Adriatico pieno! Pescara, che stagione..." TuttoB.com
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autore
Renato Chieppa
venerdì 6 maggio 2011, 10:00Le interviste

Grazie alle sue prestazioni con la maglia del Pescara, Marco Verratti, centrocampista, si è posto all'attenzione di tanti club. Tra cui la Roma di Walter Sabatini. Il calciatore abruzzese, delle voci che lo riguardano e della partita che la sua squadra affronterà oggi contro il Livorno, ne parla ai microfoni di TuttoMercatoWeb.

Verratti, provenite da due risultati utili. Come arrivate alla sfida contro il Livorno? "Arriviamo da un momento altalenante, fatto di prestazioni opache e da altre superlative. L'unica certezza che ho è che l'entusiasmo è quello che non manca né a noi calciatori né ai nostri tifosi: domani contro il Livorno avremo l'Adriatico pieno, andiamo verso il tutto esaurito. Un segnale che la piazza vuole festeggiare da un lato la salvezza acquisita e dall'altra credere ancora che tutto è possibile. In fondo sognare è lecito, no?"

Che voto dà, fin adesso, alla stagione del Pescara? "Un voto altissimo. All'inizio della stagione la società ci ha chiesto la salvezza. La permanenza in bwin per una neopromossa era l'obiettivo da raggiungere e al di là di ogni calcolo matematico l'abbiamo raggiunta, ora possiamo provare a toglierci qualche altra soddisfazione!".

Ad inizio campionato si aspettava il Pescara due punti sopra il Livorno? "Il Livorno è una squadra blasonata, una squadra di categoria superiore con delle ottime individualità: credo sia un sogno per noi essere a questo punto della classifica".

Chi la sorpresa e la delusione del campionato? "La sorpresa credo sia a questo punto il Varese che ha avuto un ruolino di marcia costante e che non ha avuto nessun timore reverenziale per alcuna squadra. La delusione non è stata una squadra, ma è stata non poter avere sempre i nostri tifosi in trasferta che ci danno una grande carica".

Il suo nome è accostato alla Roma. "Sto giocando con continuità e quando entro in campo cerco di dare il massimo per me e per la mia squadra. So che molte squadre mandano gli osservatori, ma diciamo che è prassi, che fa parte del calcio e so anche di essere finito su qualche taccuino importante".

Si sente pronto per il salto di categoria? "Giocare il serie A è il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare a pallone. E ovviamente è stato ed è ancora il mio sogno. Solo che mi piacerebbe crescere ancora con calma, facendomi ancora le ossa nel mio Pescara".

Nel caso dovesse davvero lasciare Pescara per approdare in serie A, si sentirebbe pronto per la Roma oppure preferirebbe - anche per poter crescere ulteriormente e soprattutto giocare con continuità - una tappa intermedia? "Per me sarà importante il progetto che avranno su di me le squadre che si andranno a sedere con i miei dirigenti: andare in un club importante e poi magari essere rigirato da qualche altra parte non mi piacerebbe proprio. Credo che a questa eventualità riterrei opportuno stare a Pescara dove si può fare tanto e bene. Infondo non dimentichiamo che devo tanto al Pescara, sia come società, sia come tifosi che credono molto in me".

Sabatini è da sempre un suo estimatore, tant'è che quando era a Palermo si era interessato a lei. Così come il Napoli. Quanto è stato realmente vicino a queste due squadre? "Ho sentito parlare tanto di questi accostamenti, ho letto sui giornali locali e nazionali di mie ipotetiche partenze. Io sinceramente non so nulla di tutto questo. Aspetto di vestire la maglia con la toppa della Lega A... ma non nascondo che mi piacerebbe tantissimo che fosse quella della mia città".

Fonte TMW

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